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Salvini aggredito dal “collettivo Hobo”? Tra i denunciati anche alcuni studenti calabresi

L'aggressione a Salvini      ANSA / MICHELE NUCCISono tutti vicini al collettivo Hobo, quasi tutti studenti, tutti italiani (di Bologna, Genova, La Spezia, Termoli, Catanzaro, Salerno, Padova e Piove di Sacco nella stessa provincia veneta) i dieci giovani denunciati dalla digos di Bologna per l’aggressione al segretario della Lega Matteo Salvini e al suo staff, avvenuta sabato scorso in via Erbosa.

Quella della questura bolognese è stata un’inchiesta lampo, fatta essenzialmente di foto e filmati, e ha permesso di raggiungere un risultato che, hanno detto questa mattina in conferenza stampa il questore Vincenzo Stingone e il dirigente della digos Salvatore Calabrese, in pratica chiude il cerchio delle indagini: “Esprimo apprezzamento per gli uomini della digos – ha detto Stingone – che nonostante le intemperie hanno lavorato con serenità, cominciando immediatamente e ottenendo un risultato evidente”. Sono nati tra l’86 e il ’95 i denunciati, qualcuno ancora sconosciuto alle forze di polizia e altri invece già noti, alcuni con denunce per fatti avvenuti in manifestazioni cittadine. “Conosciutissimi” invece sono stati definiti i tre che oltre che di violenza privata in concorso (il reato contestato a tutti) sono accusati anche di danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere: sono i tre (due bolognesi di 20 e 23 anni, un parmense di 22) che, rispettivamente con cinghia, casco e un oggetto non identificato hanno danneggiato il lunotto e la carrozzeria della Volvo su cui viaggiavano Matteo salvini, il candidato presidente Alan Fabbri e altre due persone, che avevano intnzione di far visita al campo sinti di via Erbosa.

Arrivata senza scorta, la delegazione, attesa da un folto gruppo di manifestanti, era stata affrontata da alcuni attivsti: l’auto aveva provato per poi accelerare urtandone alcuni, e a quel punto i manifestanti avevano danneggiato la Volvo. La Lega intanto non ha ancora presentato denuncia, mentre un’interpellanza è partita dal gruppo del Carroccio in Senato. Il collettivo Hobo per ora non commenta, salvini su Facebook scrive: “Bene, grazie alla polizia: secondo voi ora ci sarà un giudice pronto a condannarli?”.