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Reggio, il vice Sindaco di Falcomatà arriva dalla destra di Arena: la “primavera” è già appassita

Falcomatà01Giuseppe Falcomatà ha deciso: il suo vice sarà Saverio Anghelone, battuta la concorrenza di Mimmo Martino e nelle ultime ore l’autocandidatura di Nicola Paris. La nuova “Primavera di Reggio” è già appassita, la luna di miele del neo sindaco con la città sembra conclusa ancor prima di iniziare. Gli elettori di sinistra che avevano sperato in una vera e propria “svolta” adesso sono già delusi dalla scelta del vice-sindaco, che arriva dall’area di centro-destra. Una scelta che smentisce tutte le parole e gli annunci della campagna elettorale, in cui Falcomatà aveva assicurato di voler tagliare con il passato. E adesso che lo chiamino pure il nuovo “Modello Reggio” e la frittata sarà completa. Dopo 18 giorni i litigi all’interno della maggioranza proseguono senza pudore in linea, come dicevamo ieri, con i teatrini della ‘prima Repubblica’. La Giunta non è ancora definita, ma il nodo vice sindaco sembra sciolto: proprio Falcomatà in persona ha preso le redini della situazione e ha scelto Anghelone.

angheloneChi è Saverio Anghelone, il nuovo vice Sindaco della città? Reggino 34enne, candidato nelle liste di Centro Democratico di Pasquale Tripodi e Bruno Tabacci, ha ottenuto 903 preferenze, 80 meno di Paris e 250 più di Martino.
Figlio di Paolo, esponente di spicco dell’Udc di Casini e Cesa e già assessore alle attività produttive del comune di Reggio con le giunte di centro-destra di Giuseppe Raffa e Demi Arena, sarà proprio lui il nuovo vice-sindaco di Reggio. A farne le spese di questo sconcertante teatrino è Mimmo Martino, che doveva essere il vice Sindaco secondo gli accordi della vigilia. Uomo onesto e leale, sempre fedele alla propria idea politica (di sinistra), impegnato in politica per passione e con competenza al servizio della città, paga a caro prezzo non solo i “giochetti” della politica ma forse anche la scelta di convergere nel “Centro Democratico” che, a partire da Tripodi fino a Paris e Anghelone, rappresenta oggi l’emblema del trasformismo e dell’opportunismo politico e partitico. Intanto ufficializzata la prima assessore donna: come scritto stamani, è Angela Marcianò.