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Reggio, il tour in città del candidato governatore Mimmo Gattuso

16172_1622648447962524_4784112502883033483_nSul territorio e tra la gente, ascoltando, analizzando e proponendo. È questo il metodo di azione politica che piace a “L’Altra Calabria”. Questo metodo verrà concretizzato anche il 5 novembre, quando il candidato governatore Domenico Gattuso effettuerà un vero e proprio “tour” per Reggio della durata di un’intera giornata. Pienissima l’agenda del docente di Ingegneria dei trasporti all’Università Mediterranea, dei candidati consigliere reggini e dei sostenitori della lista di sinistra che localmente si rifà a “L’altra Europa con Tsipras”: ore 8, cancelli Atam; ore 9, cancelli Omeca; ore 10, Aeroporto dello Stretto; ore 10:30, centro civico Ravagnese; ore 11, piazza stazione Pellaro; ore 16, piazza Italia, incontro con la Fiom; ore 17, tra piazza Italia e sede de “L’altra Calabria” di via Filippini 25, passeggiata; ore 18, Ospedali riuniti; ore 19, centro civico Arghillà; ore 20, piazza della stele di Dante Alighieri a Catona. Questo il lungo ed articolato percorso per la città: tra periferie remote ed abbandonate e siti sensibili e strategici per il futuro di Reggio e di tutto il comprensorio metropolitano.
Il tour servirà ad ascoltare le istanze dei cittadini e dei lavoratori che vedono il loro futuro lavorativo messo seriamente in discussione. Alle loro analisi vi saranno le proposte che da tempo va formulando il professor Gattuso e quelle del Comitato. Si toccheranno le criticità che sono prioritarie nel programma de “L’Altra Calabria”: la difesa del lavoro e delle maestranze, connessa alla mobilità che il professor Gattuso conosce benissimo anche per motivi universitari nelle tappe Omeca – Fiom- Atam; l’accessibilità al territorio reggino, che si incrocia con le prospettive di sviluppo metropolitano e con il rischio di perdita di posti di lavoro all’interno dello scalo, andando all’Aeroporto dello Stretto; le periferie, incontrando la popolazione a Pellaro, Ravagnese, Arghillà e Catona; la sanità, uno dei settori che più tocca le fasce deboli.