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Reggio: sit-in di solidarietà Cgil e Fiom per i fatti di Roma

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2014-11-05 16.45.10“Un presidio di solidarietà nei confronti dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali della Fiom Cgil che manifestavano contro la decisione della Thyssenkrupp di mettere in mobilità 550 persone e che sono stati colpiti dalle forze dell’ordine. Un presidio per ribadire che manifestare è un diritto; che difendere il diritto al lavoro è una missione del Sindacato. Un presidio per sottolineare che quanto accaduto non deve più succedere”. Con queste parole, il Segretario Generale Fiom Cgil Rc-Locri Antonio Pensabene è intervenuto nel corso dell’iniziativa promossa da Cgil e Fiom Cgil del Comprensorio Rc-Locri oggi in Piazza Italia, per testimoniare vicinanza e solidarietà nei confronti dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali rimasti feriti nel corso degli scontri con le forze dell’ordine, il 29 ottobre scorso, nella Capitale.
Un sit-in che ha rappresentato un momento di confronto con la partecipazione attiva di cittadini, lavoratori e diversi esponenti politici, in una piazza che è ormai divenuta il cuore delle  iniziative della CGIL.

“Oggi – ha aggiunto Pensabene – più persone sono venute, qui, a testimoniare la vicinanza al nostro Sindacato e ai nostri lavoratori”, in un periodo di grave crisi economica ma, soprattutto, in un Paese attraversato da “un clima sociale e politico esasperato”.
“La CGIL e la FIOM CGIL – ha specificato Pensabene – hanno il dovere e il diritto di difendere il Lavoro e i lavoratori. Manifestare è un diritto. Continueremo nelle nostre iniziative di protesta e di lotta, per tutelare i cittadini e i lavoratori”.
Le mobilitazioni della CGIL continueranno, infatti, nelle prossime settimane in Calabria e in tutto il territorio nazionale.
Sull’argomento è intervenuta il Segretario Generale Mimma Pacifici la quale ha ribadito che “venerdì, qui a Reggio, manifesteremo ancora, per dire BASTA alle politiche messe in campo da questo Governo contro una legge di stabilità che colpisce duramente il Sud e la Calabria in particolare, accrescendo lo stato di disagio in cui versano le fasce più deboli del nostro territorio”.
“Stiamo respirando un clima di tensione sociale – ha aggiunto Pacifici – che è sfociato in ciò che è successo a Roma: un episodio che non deve ripetersi. Qui, e lo voglio sottolineare, abbiamo vissuto dei momenti di lotta e di protesta intensi ma mai, e ribadisco mai, le forze dell’ordine sono stati per noi dei nemici; al contrario, insieme, abbiamo cercato tutte le soluzioni possibili per ottenere risposte rispetto alle azioni di protesta dei lavoratori”.