Reggio: “salviamo la comunità “La Vela”: struttura per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati

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“Il personale della Comunità di Pronto Intervento “LA VELA” per minori di sesso maschile (minori stranieri non accompagnati e minori sottoposti a provvedimenti penali e/o amministrativi), nel corso degli anni –ha dichiarato Filippo Pollifroni di A Testa Alta-  ha sviluppato insieme con i ragazzi ospiti della Comunità molteplici attività: ludiche, sportive, educative, di istruzione, formazione, orientamento ed inserimento lavorativo.

• Attività ludiche: laboratori di cine-forum; laboratori artistici (lavoro manuale della ceramica, dell’argilla etc..); uscite estive presso centri balneari; gite in montagna e/o campagne della provincia reggina, per creare un contatto diretto tra il territorio ed i minori; spettacoli dei clown in collaborazione con l’Associazione “Pagliacci Clandestini”, con la partecipazione diretta ed attiva dei ragazzi; corso di cucina con lo chef Filippo Cogliandro; educazione alla raccolta differenziata dei rifiuti.
• Attività sportive: utilizzo della palestra interna ai locali della Comunità; organizzazione di vari tornei sportivi (basket, calcio, ping pong), in collaborazione con le Suore Alcantarine di Archi.
• Attività educative: attività interculturale con International House, corsi di: educazione civica ed educazione alla legalità.
• Attività di istruzione: corsi di italiano e di lingua inglese presso le sedi della Comunità, con la collaborazione del personale della International House; formazione scolastica presso le scuole pubbliche della città di Reggio Calabria; attività di doposcuola durante le ore pomeridiane, operata dall’educatore di turno.
• Attività di formazione, orientamento e inserimento lavorativo: progetto doing “dote di inserimento per giovani migranti”, finalizzato all’inclusione socio-lavorativa di minori non accompagnati e giovani migranti per contrastare fenomeni di sfruttamento, lavoro nero ed esclusione sociale; borse lavoro finanziate dalla Regione Calabria presso varie attività commerciali della Provincia di Reggio Calabria. Inserimento ed integrazione nella Società dei minori stranieri, con l’acquisizione del permesso di soggiorno e relativo supporto del personale educativo nel disbrigo delle pratiche burocratiche necessarie. Rieducazione e riabilitazione dei minori sottoposti a provvedimento penale. Acquisizione delle nozioni base della lingua italiana da parte degli MSNA. Conseguimento dei titoli di studio e/o formativi. Conoscenza di sé e consapevolezza dei propri limiti, attitudini, difetti e qualità, mediante colloqui quindicinali con l’assistente sociale, la psicologa ed il personale educativo. Mantenimento costante dei rapporti con le proprie famiglie d’origine, residenti nei Paesi extracomunitari, mediante contatti telefonici e collegamento skype. Educazione all’igiene personale ed al rispetto degli spazi comuni. Pratica della propria religione e frequentazione dei relativi luoghi di culto. Tra gli obiettivi raggiunti- prosegue- gli MSNA hanno sempre ottenuto i documenti relativi alla permanenza in Italia al raggiungimento della loro maggiore età; Ottenimento degli attestati e titoli di studio relativi ai loro percorsi scolastici e di formazione; Stipula di contratti di lavoro a tempo indeterminato e/o determinato. Maggior cura di se stessi della propria igiene personale; rispetto per gli ambienti comuni; apprendimento della lingua Italiana. Per i ragazzi sottoposti a misura penale, è stato superato sempre il periodo di messa alla prova, conseguendo buoni risultati scolastici ed educativi. Il personale educativo della Comunità ha sempre seguito scrupolosamente i ragazzi durante le numerose attività, accertandosi del raggiungimento degli scopi ed obiettivi perseguiti. Inoltre, durante il periodo del servizio si sono presentate situazioni critiche, come: ragazzi affetti da SCABBIA, EPATITE C; EMERGENZA SBARCHI DAL NORD AFRICA E DALL’ESTREMO ORIENTE. Gli educatori hanno affrontato tali emergenze, assistendo costantemente i ragazzi affetti dalle patologie sopra indicate, spesso oltre il proprio orario di lavoro e facendo “i conti” con le sempre più scarse risorse finanziarie, mettendo a rischio la propria salute, ma con senso del dovere e di umanità. Il personale si è sempre dimostrato pronto alle emergenze degli sbarchi…Anche quando arrivavano 20 ragazzi contemporaneamente: affamati, sofferenti e spaventati. Gli educatori hanno prontamente apprestato le prime cure ed attenzioni necessarie, andando al di là del dovere professionale e, spesso, assicurando quel “calore” e quella rassicurazione di cui i minori necessitavano al momento, dovendo affrontare la situazione con le poche risorse materiali a loro disposizione. Tutto ciò è stato svolto con immense difficoltà finanziarie, in quanto esse si sono da sempre rivelate insufficienti e, pertanto, si è reso necessario SCEGLIERE quale fosse la priorità! La scelta è stata quella di garantire ai minori un ambiente più familiare possibile, assicurandogli anche la festa del loro compleanno…Formarli caratterialmente e professionalmente, come un padre fa con i suoi figli! I ragazzi sono stati al centro degli obiettivi della Comunità, cercando di non fargli mancare il sostegno materiale ed, a volte, affettivo necessari per renderli autosufficienti; per far di loro degli Uomini. Ad oggi tutto questo è un ricordo! Il servizio, QUESTO SERVIZIO, dal 08/05/2014 è stato sospeso, proprio per questo mi rivolgo al Sindaco Giuseppe Falcomatà, al Dirigente Francesco Barreca, al forum del Terzo Settore per chiedere la salvaguardia di 12 posti di lavoro che ad oggi sono in balia degli eventi senza sapere quale sarà il loro futuro. Questo servizio deve continuare – conclude il politico- serve alla città, serve per il benessere di questi ragazzi. Certo che tutti gli organi competenti si metteranno in moto per far ripartire il servizio, chiedo per l’ennesima volta un tavolo per affrontare il problema con l’auspicio di risolverlo”.

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