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Reggio: “con le recenti mareggiate anche il lungomare Cicerone di Lazzaro a rischio” [FOTO]

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lungomare Cicerone di Lazzaro (2)“Da oltre due anni le mareggiate hanno creato un varco al piede del muro di sostegno della sede stradale del lungomare Cicerone di Lazzaro, e precisamente nel tratto antistante ‘la gelateria Capriccio'”. Lo afferma in una nota Vincenzo Crea Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus.

“Le recenti mareggiate hanno determinato un visibile ampliamento del varco aggravando sicuramente le condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l’incolumità pubblica. Dalle considerazioni che possono essere dedotte , sic et simpliciter, dalla evidenza dell’attuale orificio non si può escludere che possano esistere le gravi condizioni di possibile scalzamento e smottamento dell’intera carreggiata stradale. Anche il marciapiede del lungomare Cicerone di fronte al civico 44/45 presenta analoghe criticità. Si ritiene quindi sia urgente e necessario attivare ogni iniziativa qualificata per le verifiche tecniche e consequenziali provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e dell’opera stessa”.

“Gli interventi costieri si sono rivelati un fiasco. E’ evidente che si tratta di interventi tampone finalizzati alla protezione delle abitazioni costiere e non di ripascimento e in ogni modo alla luce dei danni che ogni anno le mareggiate recano al litorale lazzarese e a quello della vicina Bocale è evidente che gli interventi a protezione della costa non hanno raggiunto completamente gli obiettivi prefissati.  Il Comitato torrente Oliveto nel corso degli anni è intervenuto più volte sul gravissimo processo di erosione costiera contestando gli interventi eseguiti ritenuti a nostro avviso non idonei, richiamando l’attenzione delle competenti Istituzioni ministeriali, regionali, provinciali e comunali sull’opportunità di sospendere i lavori in attesa di specifici studi di settore, da eseguirsi in una visione più globale (studi delle correnti marine e dei fenomeni dominanti nelle aree costiere).Gli interventi costieri avrebbero dovuto  dare una risposta significativa alla difesa dell’intero litorale di Lazzaro e di Bocale, invece ad ogni mareggiata si ricomincia. Lavori che non hanno fine. Denaro che non basta mai. E’ possibile che nessuno si renda conto che da oltre vent’anni si continua a impiegare denaro pubblico senza ottenere i risultati.  Per farla breve, concludo evidenziando che in questo particolare momento di grave crisi economica che sta attraversando l’Italia e l’Europa continuare a utilizzare impropriamente denaro pubblico, mi sembra proprio fuori luogo e in merito riformulo la domanda: chi esercita l’attività di controllo sulle opere eseguite e sul corretto utilizzo del denaro pubblico?” conclude Crea.