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Reggio: oggi la cerimonia di consegna del 26^ Premio Anassilaos

AssociazioneCulturaleAnassilaosSi terrà sabato 8 novembre alle ore 17,30 presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale la cerimonia di consegna del 26^ Premio Anassilaos patrocinato, tra gli altri, dal Senato della Repubblica, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo nonché dalla Regione Calabria e dalla Regione Sicilia, dal Consiglio Regionale della Calabria e dall’Assemblea Regionale Siciliana, dalle Province e dai Comuni di Reggio Calabria e Messina nel nome di quell’antico regno dello Stretto – in futuro forse area intgrata – che Anassilaos realizzò 2500 anni fa, dal Comune di Palmi.  Nato nel 1988, il Premio si è conquistato in un breve volger di anni la stima di studiosi italiani ed europei (come dimostrato dal ricco Comitato Sceintifico), l’apprezzamento del mondo della cultura e dell’Università (con l’adesione al Comitato d’Onore dei Rettori delle Università Calabresi, di Messina e dell’Università per Stranieri), dell’arte, del giornalismo e l’attenzione delle più Alte Autorità Nazionali e delle  Istituzioni Locali che, anche in questa edizione hanno aderito al Comitato d’Onore, dal Presidente del Senato Pietro Grasso al  Ministro Lanzetta al Sottosegretario Minniti, ai Deputati e Senatori, al Presidente del Consiglio  Talarico, al Sindaco Falcomatà fino al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale ed altri ancora.  Ne fanno fede i prestigiosi Patrocini di cui  il Premio si è avvalso di volta in volta,  e la concessione, anche nell’edizione 2014, della speciale medaglia della Presidenza della Repubblica e della Presidente della Camera dei Deputati. Sarebbe difficile enumerare tutte le personalità che l’Anassilaos ha insignito dei riconoscimenti lungo il corso di questi ventisei anni. Non soltanto di eminenti studiosi e scienziati ma anche registi cinematografici (Giuliano Montaldo), direttori d’orchestra musicisti (Riccardo Muti), musicisti e compositori, famosi architetti (Gae Aulenti), istituzioni prestigiose quali lo stesso Consiglio Nazionale delle Ricerche. Pur in mezzo a notevoli difficoltà, in una città distante dai centri artistici, scientifici e culturali, anno dopo anno, il Premio Anassilaos con tenacia ed umiltà, ha portato sulle rive dello Stretto – anche in questa edizione pur così necessariamente austera e sobria  dati i difficili momenti che viviamo – una parte significativa d’Italia e d’Europa e anche  del Mondo grazie alla presenza di un illustre matematico proveniente dalla Nuova Zelanda. Accanto ai “maestri” l’Anassilaos non ha rinunciato  a segnalare tanti giovani meritevoli di questo nostro Mezzogiorno e non solo ed alcuni concittadini che operano nel sociale, quale segno di  attenzione verso i bisogni degli umili e dei tanti migranti che bussano alle nostre porte. Né è da dimenticare l’attenzione che il Premio ha sempre rivolto alla difesa della legalità e della libertà rendendo  omaggio  a esponenti della Magistratura (tra i quali  Falcone, Borsellino, Chinnici, Scopelliti),   delle Forze dell’Ordine (Roberto Antiochia, Emanuela Loi, i carabinieri Fava e Garofalo), e a semplici cittadini che hanno perduto la vita nell’adempimento del proprio dovere, lottando per l’affermazione dei valori della legalità. Tra essi Peppino Impastato e Padre Pino Puglisi, da poco assurto agli onori degli altari e numerose Associazioni, da Amnesty International all’Associazione Vittime della Strage di Bologna. Né mai è mancata l’attenzione verso la pace, un tema sempre più attuale, attraverso il premio dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II, oggi santo della Chiesa Universale, conferito ad eminenti personalità  ed oggi attribuito alla Croce Rossa Italiana.