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Reggio, Longo: “Il rapporto Svimez è un forte campanello d’allarme per il Sud Italia”

Giuseppe Longo“Il rapporto Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) presentato pochi giorni fa a Roma è un forte campanello d’allarme per il Sud Italia ed in particolare per la nostra Calabria. I dati ci raccontano di una crisi incessante che sta influendo su ogni aspetto della vita dei cittadini calabresi. Un Sud a rischio desertificazione umana e industriale: emigrazione continua, povertà crescente, crollo dei consumi e una disoccupazione giovanile al 65% sono il segno di una speranza che continua a perdersi e di una classe dirigente incapace che non ha saputo dare risposte concrete ai bisogni della gente” afferma Giuseppe Longo, candidato alla carica di consigliere regionale con “La Sinistra”. Il prossimo 23 Novembre abbiamo una grande opportunità con le Elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, abbiamo l’opportunità di cambiare davvero e per la prima volta sconfessare le parole di Pasolini e dimostrare che non siamo un Paese circolare in cui tutto cambia per restare com’è, in cui tutto scorre per non passare davvero. Abbiamo l’opportunità di dimostrare, con uno scatto d’orgoglio, assumendoci le nostre responsabilità e mettendo in campo tutto il coraggio di cui siamo in possesso, che la nostra è Terra di riscatto e non periferia del Mondo. Non accetteremo più che la nostra Regione raccolga altri primati negativi. E’ inaccettabile che con riferimento al Fondo “Garanzia Giovani” su 14mila domande, ad oggi, non sia stato ancora effettuato alcun colloquio. Non ci rassegniamo ad essere la terra della ‘ndrangheta e della disperazione. Abbiamo a cuore il riscatto sociale ed economico di questa nostra terra e per questo continueremo ad impegnarci per restituire dignità e diritti al popolo calabrese. Per farlo vigileremo affinché i fondi assegnati alla nostra Regione vengano effettivamente spesi per come programmato, vigileremo affinché le imprese ed i consorzi destinatari delle risorse non “distraggano” i fondi verso fini privati, valorizzeremo le risorse naturali che sono elemento di eccellenza e non mancano nella nostra Calabria, controlleremo ed impediremo una cementificazione selvaggia delle coste, faremo di tutto per valorizzare il turismo ed i prodotti tipici. Ad una prospettiva oscura vogliamo, dunque, contrapporre la forza delle idee e dell’impegno concreto promuovendo politiche di trasparenza e legalità per incentivare una riconversione culturale che parta dalle giovani generazioni che renderanno di nuovo grande questo nostro territorio. Quelle giovani generazioni a cui dobbiamo dare l’opportunità di esprimersi e impegnarsi, affinché non siano più garanti di un sistema che in un recente passato li ha solamente costretti a subire, ma siano sale e lievito per la costruzione di una Calabria migliore fondata sui valori autentici della vita come l’accoglienza, la solidarietà e il rispetto dell’altro. Ci preoccuperemo quindi di dare coraggio e speranze ai giovani, dovremo consentir loro di occupare gli spazi della società e offrir loro gli strumenti giusti per incidere sul miglioramento della loro condizione e sullo sviluppo della loro terra. La sfida è questa. Noi ci saremo e contribuiremo al riscatto di questa terra e del suo popolo”.