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Reggio: i precari della giustizia protesteranno a Roma il prossimo 26 novembre

protesta lavoratori“La Giustizia italiana muore sotto il peso di milioni di cause civili e penali in arretrato e nel frattempo 2800  tirocinanti precari della Giustizia, rischiano di restare fuori dagli uffici in tutta Italia, dopo quattro anni di formazione costata 25 milioni” dichiara in una nota l’avvocato Pollifroni. “Il governo, le istituzioni, la politica devono trovare soluzioni per il rientro dei tirocinanti negli uffici: quale Lavoro senza Giustizia?  Come denunciato dallo stesso Ministro di Giustizia Orlando, gli uffici giudiziari sono alla semi-paralisi, a causa soprattutto di oltre 9000 mancanze di personale negli uffici e nei tribunali, dove milioni di cause giacciono in attesa di giudizio, considerando che l’Italia per questa “anomalia” ha già in carico dalla UE, procedure di infrazione per 120 mln euro (a carico dei danneggiati stessi…noi con le tasse). Nell’ultimo biennio si è passati alla gestione diretta del Ministero Giustizia, di quasi 3000 tirocinanti con 15 mln di euro stanziati in Legge di Stabilità 147/2013, per finanziare il “perfezionamento della formazione”. I 7.5 MILIONI STANZIATI IN LEGGE DI STABILITÀ 147/2013 PER I TIROCINI GIUSTIZIA “SPARITI” .Per proseguire nel salvifico (per la Giustizia italiana e per 3000 famiglie) impiego dei tirocini negli uffici giudiziari, la Legge di Stabilità 147 del 27 dicembre 2013, (art.1 commi 344 – 345) -prosegue la nota- ha stanziato due tranche di finanziamento, la prima di 7,5 Mln euro è già stata evasa con 230 ore di impiego deI tirocinanti entro il primo semestre 2014. LA SECONDA TRANCHE DI 7,5 MILIONI PER IL SECONDO CICLO DI 230 ORE È “SPARITA”?Siamo a ridosso di fine 2014, la Legge di Stabilità 147/2013 prescrive che i 7.5 milioni per il secondo ciclo di impiego negli uffici giudiziari, SIANO SPESI TASSATIVAMENTE ENTRO IL 2014. La contrapposizione fra tirocinanti e la riqualificazione del personale della Giustizia NON ESISTE! .Si è costituito un Comitato di dipendenti del Ministero di Giustizia, che sta rappresentando con iniziative di protesta e istanze alle istituzioni, più che legittime richieste di riqualificazione del personale, che da 20 anni non beneficia di questo strumento, ne di prospettive di avanzamento professionale e retributivo. 

Questo comitato ha individuato fra le “cause” e fra i “danni” reali o potenziali, della mancata riqualificazione del personale, i tirocinanti precari della Giustizia, che sarebbero “colpevoli” di aver sottratto risorse e di minacciare in prospettiva le carriere dei dipendenti del Ministero. 

Questa contrapposizione NON ESISTE! 

I Tirocinanti Precari della Giustizia con il loro ingresso negli uffici giudiziari, possono invece essere una preziosa risorsa che, affiancherebbe la giusta lotta dei dipendenti Giustizia, non solo sul piano di istanze e concertazione istituzionale ma in concreto. Proprio per questo come per delineare un giusto riconoscimento per il loro futuro i PRECARI della Giustizia si ritroveranno il prossimo 26 Novembre a ROMA – conclude-per far sentire la loro voce con onestà e rispetto per tutti, ma nella consapevolezza del lavoro svolto e con quella determinazione di essere sicuri di poter contribuire in maniera determinate al miglior funzionamento di tutta la macchina della giustizia”.