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Reggio: i pescatori incontrano Mimmo Battaglia

pescatoriAlla vigilia delle elezioni regionali, in un clima di serrata campagna elettorale c’è chi invece di stilare programmi e presenziare a dibattiti generalizzati, si presta a servizio della gente, va direttamente a sentire la voce di categorie specifiche che da tempo attendono interlocutori attenti alle loro esigenze. E tra queste, quella dei pescatori è forse quella meno considerata sino ad oggi. Lo sa bene l’UNCI Calabria divisione pesca che da anni batte i pugni sui tavoli istituzionali senza ottenere, spesso, risposte esaustive a cui purtroppo sovente non seguono i fatti promessi.

E finalmente invece c’è un cambio di rotta, come direbbero in gergo i nostri pescatori. Oggi c’è stato chi, contattato, non si è sottratto al confronto ma anzi, con forza, ha voluto esserci ad un incontro con i pescatori. Direttamente  a casa loro. Presso la sede dell’UNCI regionale che rappresenta la maggior parte delle cooperative della piccola pesca della costa reggina. E che ieri hanno voluto esserci al dibattito con Mimmo Battaglia, candidato a consigliere regionali nelle liste del PD, con Oliverio Presidente.

Tre i punti cardine affrontati: la mancanza dei posti barca; la problematiche del prodotto invenduto, e la spendibilità delle risorse comunitarie. Al primo punto i pescatori hanno, unanimi, manifestato la loro grave esigenza di avere dei posti destinati all’ormeggio delle loro imbarcazioni fin ad oggi ancorate in posti di fortuna. la problematica del prodotto invenduto, legata purtroppo all’inattività del nostro mercato ittico per la cui ristrutturazione si era fortemente spesa l’UNCI CALABRIA in prima persona svolgendo tutte le attività di progettazione per l’ottenimento dei fondi comunitari necessari al suo ripristino. Ripristino tante volte annunciato ma mai concretizzato, per una burocrazia che langue. Ed infine le migliaia di euro di risorse canalizzate dall’UE attraverso i fondi FEP e spesso mai (o mal) spese e rispedite al mittente.

Tra tutte le problematiche, quello che emerge con più forza, come comune denominatore, risponde Battaglia, è una percezione di ostilità e non di opportunità  dell’ente regionale che, per anni, anziché aiutare, semplificare, sostenere, ha creato un gap, oltre che chilometrico, anche, e soprattutto mentale, legato ad una burocrazia troppo farraginosa che rallenta gli iter e mal gestita da funzionari non preparati. Di burocrazia stiamo morendo, continua il candidato pd. Serve che i comparti  di specifica competenza delle regione siano gestiti da funzionari preparati. La formazione dei dirigenti deve essere una scommessa sulla quale credere e puntare. Non si può continuare a fare fede sul senso di responsabilità del singolo, ma tutto l’ente regionale è tenuto oggi a dare delle risposte attese da tempo da questo ed altri settori. Siamo tenuti oggi a creare una task force di funzionari preparati. L’interlocutore Regione deve essere pronto: attraverso la formazione, attraverso, perché no, la tracciabilità delle pratiche troppo spesso e per troppo tempo dimenticate su scrivanie disordinate e sconosciute. E nel caso specifico del settore pesca attraverso interventi mirati che tutelino il mare e i suoi 750 km di costa, intesi come risorsa da valorizzare, con misure incidano sulla pesca turismo, che intervengano sotto forma di sussidio nei periodi di fermo pesca, che risolvano i problemi legati alla vendibilità del prodotto.

Le associazioni, prosegue  Battaglia, devono fare voce univoca e a questa la Regione ha il dovere professionale, morale e politico di rispondere. Sarà compito di ogni politico che riuscirà a vincere le elezioni, sette saranno i nominati per la provincia di Reggio Calabria sui trenta consiglieri che saliranno in carica, sedersi ai tavoli di concertazione per ragionare sugli strumenti legislativi che si possono creare a tutela dei cittadini. La postazione conquistata dovrà essere al servizio delle categorie per il miglioramento delle loro condizioni. Se un comparto sta bene porta occupazione, benessere e crescita. È necessario un piano di razionalizzazione delle risorse, di politiche regionali che indichino direttrici utili ai settori. C’è bisogno di soggetti interessati che facciano massa, per sopperire agli anni di fallimento della politica regionale che hanno oscurato tutti i settori, dalla sanità, alle politiche sociali, dall’agricoltura alla pesca. Il problema è purtroppo generalizzato e, a macchia d’olio si è diffuso ovunque.

Ripartiamo dalle macerie. Queste le parole conclusive di Mimmo Battaglia. Tutto può essere mantenuto ma tutto si può ricreare. Ognuno nel suo settore. Ognuno con le proprie competenze. Capacità dinamica di intervenire. Pratiche di buona politica. Tutto questo è possibile. Ci crede il candidato. Ci credono i pescatori e ci crede l’UNCI CALABRIA che per la stima personale, professionale, e politica, punta su un uomo, su un politico che merita. E Catanzaro non è poi cosi lontana. Reggio lo deve capire, l’UNCI lo sa. Sono intervenuti: la cooperativa VECCHIA PESCHERIA, la cooperativa SAN GIORGIO, la cooperativa SAN GREGORIO, tutti i soci , numerosi pescatori, e tutto lo staff UNCI. Il Presidente Nucera ringrazia Battaglia per l’attenzione prestata ed i pescatori per la partecipazione massiccia.