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Reggio, emergenza idrica ormai insostenibile: è la prima vera grande sfida per Falcomatà

FalcomatàGiuseppe Falcomatà è il nuovo sindaco di Reggio da una settimana esatta: il 27 ottobre scorso infatti si ricorderà la festa sul corso Garibaldi alla segreteria politica dell’allora candidato sindaco con tutti i sostenitori. In questi sette giorni il neo primo cittadino è stato proclamato sindaco, ha iniziato gli incontri per la formazione della Giunta ed ha ringraziato i cittadini con un comizio in una Piazza Duomo gremitissima. Ma adesso è scoccata l’ora di occuparsi dei “veri” problemi della gente per cercare di risolverli.

SiccitàTra le priorità per le quali Falcomatà è stato votato con determinazione c’è sicuramente l’emergenza idrica. Non è concepibile che, nel 2014, non si riesce ad avere un bene comune cosi imprescindibile nelle case dei reggini. I disservizi sono continui: per le tubature, per acqua “non pulita“, per lavori in corso (vedi quelli per la strutturazione di Corso Garibaldi) e per altri problemi; sta di fatto che il disservizio perdura da tempo senza che ci sia la capacità e l’impegno per risolverlo. Inoltre negli ultimi mesi s’è particolarmente aggravato. I reggini si lamentano, la nostra Redazione riceve quotidianamente decine e decine di segnalazioni disperate: è evidente come il neo sindaco con la sua Giunta ed i consiglieri devono avere lo “sblocco dell’acqua” tra le priorità della “nuova” città. E’ chiaro che non bisogna sottovalutare le altre problematiche e criticità: dalla lotta contro la ‘ndrangheta, al rilancio della cultura, alla questione servizi, al lavoro, all’emergenza strade, alla manutenzione cittadina, alla pulizia. Ma l’acqua nelle case dei reggini probabilmente in questo momento è la vera grande assoluta priorità.