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Reggio, Augusto Minniti spiega: “ecco perchè mi candido alla Regione”

augusto minnitiSono Augusto Minniti, esercito la libera professione di avvocato oltre che rivestire il ruolo di responsabile provinciale del patronato Se.N.A.S. Lo afferma in una nota Augusto Minniti, candidato al consiglio Regionale.

Su attestazioni di stima e incitazioni di alcuni miei grandi amici, nonché sostenitori, ho deciso di ufficializzare la mia candidatura in vista delle prossime Elezioni Regionali del 23 novembre con la lista “Autonomia e Diritti” con Oliverio Presidente.

 L’idea di candidarmi alla carica di Consigliere Regionale della Calabria è maturata qualche mese fa, quando ebbi modo ed occasione di avvicinarmi al mondo della politica Calabrese rendendomi conto di quanto sia importante il ruolo del politico nella società e per questo ho deciso di mettermi in gioco, affrontando tutto e tutti. Ci saranno politici con esperienza “epica”…..e i giovani? Molti non si recano alle urne per esprimere la propria preferenza in quanto non si sentono rappresentati dai candidati o dai propri governanti. Innumerevoli sono infatti i giovani sfiduciati dalla politica: mafia, corruzione, raccomandazioni, clientelismo, voti di scambio, grossi compensi, interessi personali e strane logiche di partito. Noi stessi viviamo sulla nostra pelle queste vicissitudini ed io stesso mi sento attanagliato da questo sistema. La critica, quindi, è sempre necessaria, ma solo se è costruttiva e propositiva. Tuttavia, però, noi stessi dovremmo capire che non tutta la politica è un male, ma esiste anche la buona politica; la politica del voler fare e dell’agire in silenzio per i propri cittadini con spirito di servizio. Noi giovani dovremmo acquisire coscienza del mondo che ci circonda e dovremmo cercare in tutti i modi di riprendere le redini del nostro futuro. Non possiamo limitarci a criticare tutto e tutti. Non aspettiamo che siano gli altri a fare politica al posto nostro. Non chiediamo cosa fa la società per noi, ma chiediamoci cosa facciamo noi per la nostra società.
Le motivazioni di questa importante decisione provengono, da un’assoluta e ferma  intenzione di non voler rimanere passivo nel guardare al futuro di questa Regione, troppo spesso bistrattata, dal fare di politici privi di senso civico. Non voglio essere vittima di una politica clientelare, pettegola, disfattista, populista. Sento il bisogno di donare incondizionatamente le mie capacità, il mio tempo, le mie idee, le mie passioni a tutti voi e soprattutto ai giovani sfiduciati dalla politica come me. Non possiamo rimanere indifferenti davanti ai soliti teatrini politici.

La società non ha bisogno di eroi o difensori della patria. Io non sono nell’uno e nell’altro. La società ha bisogno di politici nuovi che lavorano, tenendo sempre presente quello che è il bene comune. La difficile realtà economica e occupazionale, su scala globale, impone la necessità di sviluppare il territorio in termini competitivi, dinamici e innovativi ed impone anche la necessità di consolidare l’immagine stessa della nostra terra. Pertanto, è indispensabile rafforzare l’economia esistente, favorire la nascita di nuove realtà produttive e imprenditoriali, accrescere prodotti e marchi di qualità: condizioni essenziali per aprire l’economia locale alle nuove dinamiche del mercato nazionale ed estero. La Calabria deve voltare pagina, deve rinascere e deve credere nel suo futuro, che deve essere caratterizzato

– da legalità e trasparenza della azione amministrativa,
– dalla efficienza degli uffici pubblici,
– dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. 

Ma il futuro della Calabria passa anche dai piccoli gesti quotidiani, da una stretta di mano, da un saluto, da un sorriso, dal rispetto della persona, dalla solidarietà, dalla umiltà. Il futuro si costruisce soprattutto con la capacità di trasformare il consenso in forza utile al cambiamento della società, in forza capace di dare coraggio ai giovani che hanno perduto la propulsione all’ascesa ed avvertono, più di ogni altro, la consapevolezza del declino, la consapevolezza di avere un futuro peggiore di quello della generazione precedente.  Non svendete il vostro voto ma usatelo come arma per distruggere e rinnovare la “politica dei favoritismi e degli interessi personali”. Non so come andrà a finire questa campagna elettorale, ma nella vita personalmente preferisco fallire che non agire. Preferisco sbagliare che perdere una occasione. Non fatemi mancare il vostro sostegno … la mia parte l’ho fatta, adesso tocca a voi. Non lasciatemi da solo …..!!! conclude Minniti”.