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Reggio, Anghelone: “ringrazio Tabacci, Fuda e Tripodi”. Sulla parentela una pezza peggio del buco

falcomatà angheloneNeanche il tempo di insediarsi, e il nuovo vice-sindaco di Reggio Calabria Saverio Anghelone ha dovuto affrontare la marea di polemiche che hanno investito le “trattative” da cui è venuta fuori sua nomina, rispetto ai suoi “legami” con il centro/destra (il padre, esponente dell’UDC reggino, è stato assessore del Comune tra 2010 e 2012 durante le giunte di Arena e Raffa).

In città s’è scatenata l’ironia, “non importa se è destra o sinistra, al Comune un Anghelone in Giunta c’è sempre e comunque“; poi il clamoroso retroscena circa la  parentela tra lo stesso Anghelone e il sindaco Falcomatà e oggi pomeriggio il primo comunicato stampa ufficiale del vice Sindaco è subito una replica relativamente a tali polemiche. “Avrei voluto scrivere le mie prime parole in qualità di vicesindaco della nostra città, Reggio Calabria, magari in occasione del primo risultato positivo concluso da questa Giunta. Ma il battage negativo che vede coinvolto me in prima persona e, di riflesso, anche il Sindaco Giuseppe Falcomatà, mi obbliga a un chiarimento, anzitutto con i cittadini“, scrive Anghelone in una nota diffusa alla stampa.

angheloneLa nostra campagna elettorale – aggiunge – è stata impostata sulla trasparenza e sull’onestà, valori essenziali nei quali credo fortemente come persona e come professionista, prima ancora che come amministratore. Quindi vorrei chiarire che il rapporto di parentela di cui si parla in alcuni giornali, e con il quale viene minata la trasparenza della mia nomina, è pretestuoso oltreché inesistente dal punto di vista giuridico e morale“. Insomma, una pezza peggio del buco. E’ vero che a livello giuridico la parentela tra Anghelone e Falcomatà non è ancora riconosciuta, ma lo sarà ufficialmente dal 2 giugno prossimo, dopo il matrimonio tra il Sindaco e la fidanzata Giovanna Monorchio, che appunto è cugina di Anghelone (il padre di Giovanna e il padre del vice Sindaco sono figli di due fratelli). A prescindere, però, dal riconoscimento giuridico, a livello morale il legame c’è eccome. Non è un “parente” ufficialmente riconosciuto dalla legge italiana? Ok, chiamatelo come volete: è il cugino della fidanzata del Sindaco. Fidanzata con cui – inoltre – il Sindaco si sposerà tra poco più di 7 mesi. E a quel punto la parentela sarà anche giuridica. Sia chiaro, non è vietato dalle leggi italiane nominare parenti, o parenti delle fidanzate future mogli, nella propria Giunta. Ma è una questione morale, di opportunità politica, soprattutto da parte di chi negli ultimi anni si è tanto riempito la bocca del valore dell’etica, della trasparenza, della discontinuità con il passato, mettendo giustamente in croce l’avversa parte politica quando si rendeva protagonista di episodi simili.

falcomatà angheloneColgo invece l’occasione per ringraziare i cittadini per la fiducia che mi hanno dimostrato. Ringrazio naturalmente anche il Sindaco e la Giunta con cui è appena iniziato un rapporto che tutti ci auguriamo possa essere all’altezza delle esigenze della città, e ringrazio i vertici del mio partito, il Centro Democratico: l’on. Bruno Tabacci, il sen. Pietro Fuda e l’on. Pasquale Tripodi” continua Anghelone nella sua nota, confermando di fatto le indiscrezioni secondo cui Martino sarebbe stato silurato dal suo stesso partito nonostante gli accordi della vigilia (gli avevano assicurato che in caso di elezione, il vice sindaco sarebbe stato lui).

Anghelone prosegue ancora, prendendo tra le righe le distanze dal padre e dai suoi trascorsi nelle amministrazioni di centro/destra, sottolineando di essere “alla mia prima esperienza politica e sono entusiasta dell’occasione che mi è stata data. Io sono un medico. Vivo a stretto contatto con le persone. Le ascolto. Il mio lavoro è quello di cercare di risolvere i loro problemi attraverso lo studio, la scienza ma anche l’umanità, l’attenzione. Il mio impegno per la nostra città è trasferire queste mie competenze professionali e attitudini umane anche al mio nuovo incarico di amministratore. Reggio Calabria è una città che ha bisogno di essere ascoltata ed ha bisogno di una cura per rinascere. Credo fermamente che il Sindaco Falcomatà abbia intrapreso il percorso giusto; noi siamo qui accanto a lui per seguire e portare a termine questo progetto di rinascita“. E’ quello che si augurano tutti i reggini.

falcomatà angheloneLe critiche – conclude Anghelonesaranno sempre gradite laddove abbiano un senso e uno scopo. Ma se si tratta di parole vuote e false usate solo per gettare ombra alimentando un clima di sfiducia, allora in questo caso le respingo, le respingiamo, con forza“. Il vice Sindaco, però, in questo caso dimentica di entrare nel merito delle “parole vuote e false“. Quali sarebbero le “falsità“? Alcuni organi di stampa, tra cui StrettoWeb, hanno riportato un fatto. Un fatto reale, illustrato nei dettagli, certificato, assolvendo al compito dei giornalisti che è quello di fare informazione e raccontare la verità.

Che a Reggio torni la Primavera ce lo auguriamo tutti noi, ma se il buongiorno si vede dal mattino…