fbpx

Reggina-Salernitana 0-1, le pagelle di StrettoWeb: da Rizzo la follia che non ti aspetti

/

reggina salernitana (16)Solo in 5 (su 14, sostituzioni comprese) superano la sufficienza nella Reggina sconfitta dalla Salernitana nella 13^ partita della stagione di Lega Pro: il portiere Kovacsik, il terzino sinistro Karagounis, il centrocampista Armellino, Roberto Insigne e il giovane Salandria. Per il resto, i voti non possono che essere bassissimi per l’ennesima prestazione incolore. Gravissima la follia di Rizzo, che arriva proprio dal leader della squadra, il punto di riferimento, il faro in campo e fuori che invece stasera ha compromesso la partita con un gestaccio inutile e gratuito.

Le pagelle di StrettoWeb:

Kovacsik 7 Incolpevole sul gol, salva la porta amaranto in altre 3 occasioni.
Ungaro 4,5 Sempre in ritardo sul pallone, inadeguato.
Crescenzi 4,5 Nessun miglioramento rispetto alle precedenti prestazioni disastrose.
Di Lorenzo 4 Grosso passo indietro, impacciato e macchinoso, non riesce a gestire il possesso palla da difensore centrale, regala due palloni che potevano costare carissimi agli avversari.
Karagounis 6 Buon secondo tempo, poi si fa male ed esce stremato. E’ uno dei pochi a metterci anche il cuore, lasciando in campo tutto ciò che ha dentro.
Armellino 6,5 Lotta con il coltello tra i denti; niente di eccezionale sia chiaro, ma si impegna e combatte. Emerge non di poco rispetto a tutti gli altri.
Rizzo 2 Una follia clamorosa che compromette la partita e forse anche la stagione. Cozza si dimette a fine gara, una gara che poteva concludersi diversamente se solo non si fosse fatto scattare la molla del nervosismo quando al 14° minuto si fa espellere per proteste senza accettare il fallo fischiato dall’arbitro, che per giunta era netto, nel cerchio di centrocampo. La Reggina era in 11 contro 10, con l’uomo in più, e c’era un’intera partita da giocare. Sarebbe stata un’altra gara con Rizzo in campo. Invece il centrocampista messinese ha rovinato tutto; così bravo con i piedi, così fragile con la testa. Ecco perchè, nonostante abbia indiscutibili qualità calcistiche, si ritrova ancora in Lega Pro: non è più un ragazzino, ha grande esperienza in serie B e s’è già affacciato alla serie A, ma se non è mai riuscito a trovare quel salto di qualità lo deve proprio al temperamento. Era il leader della squadra, una squadra debole e isterica proprio come il suo condottiero. Aveva la media voto più alta, ma già a Melfi aveva dato qualche segnale di calo. Oggi il disastro, il disastro mentale. Quello peggiore.
Maita 4 Inguardabile: dovrebbe fare il regista e dettare i tempi della squadra, invece è lento, prevedibile, non azzecca un passaggio se non quelli verso la propria porta a portiere e difensori.
Louzada 5,5 E’ il più pericoloso nel primo tempo, crolla nella ripresa.
Di Michele 5 Male, malissimo.
Insigne 6,5 Ci mette il cuore e l’impegno massimo, ma da solo non può fare granchè. Macina chilometri sulla fascia sinistra, fino a difesa di Kovacsik in ripiegamento nella propria area di rigore. Si mette nel cuore del centrocampo a provare ad impostare il gioco. Prova insomma a fare tutto lui, in assenza degli altri. Merita applausi, ma da solo non basta per la squadra.
Salandria 6,5 Entra in campo e fa capire subito a tutti che a perdere non ci sta. Si impegna, corre, fa quel che può. Con grinta e sacrificio. Potrebbe essere utilizzato più spesso anche tra i titolari; Dall’Oglio (oggi assente per squalifica) sta deludendo molto, e Salandria ha sempre fatto vedere cose buone in campo. Il nuovo mister lo prenderà in considerazione come merita?
Condemi 4 Esordio stagionale, in campo lunghi 30 minuti: ha una chance, la spreca. Non è ancora pronto. Mette in mostra un repertorio di tocchetti, finte e colpi di tacco che su un prato verde ogni calciatore è in grado di fare, anche nelle categorie minori. Ma questa era una partita in cui la squadra aveva disperato bisogno di fare punti, non una sfida alla playstation.
Viola 5 Entra nel finale, poco più di 10 minuti in campo, non pervenuto.

All. Cozza 6,5 E’ l’ultimo voto della stagione per mister Cozza; a prescindere dalla partita di stasera, non può che essere positivo. Ci ha provato, ce l’ha messa tutta. La squadra sul campo ha conquistato 10 punti, sarebbe comunque in zona salvezza senza la penalizzazione, e ne avrebbe meritati molto di più se solo i suoi due uomini indicati alla società per la squadra nel mercato estivo (Crescenzi e Masini) non lo avessero “tradito” con prestazioni a dir poco opache. Uno doveva essere il pilastro della difesa, invece ha accumulato errori su errori fino ad esser sbattuto in tribuna. L’altro doveva arrivare in doppia cifra, in più occasioni non è riuscito a far gol neanche a porta libera. Le brutte figure di Lamezia Terme e Melfi sono stati episodi isolati, dal punto di vista della prestazione, in un momento in cui la squadra ha pagato le mazzate psicologiche (il derby perso in modo immeritato, il guaio di Daniel Leone e infine la penalizzazione) ed ha perso convinzione entrando in un tunnel dal quale sembra non uscire più. Ciccio ha dato il massimo a Reggio, anche stavolta. Forse avrebbe dovuto resistere ancora, per provarci fino alla fine. Un capitano vero non abbandona mai la propria barca mentre sta affondando. Ma se sta affondando non è certo colpa sua.

Le foto di StrettoWeb © Paolo Furrer: