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Reggina mai così brutta: rissa sfiorata nello spogliatoio, alterco tra calciatori. Maita in “riposo” per una settimana

reggina-mattia-maitadi Lorenzo Vitto –  La Reggina si risveglia dopo la batosta di Ischia e si rende subito conto che non era solo un brutto incubo, è tutto vero: quella Reggina che fino a 5 anni fa calcava i prestigiosi prati erbosi di Olimpico e San Siro, si ritrova ultima in classifica in Lega Pro, e ad oggi molti tifosi metterebbero la firma per disputare i playout-salvezza con l’obiettivo di evitare la retrocessione diretta in serie D, abbandonando il calcio professionistico. In società per forza di cose dovranno riunirsi e fare il punto della situazione, per capire come procedere: certo non si può andare avanti in questo modo. Quello che fa male a parte le tante sconfitte, sono le prestazioni dell’intero gruppo che hanno mostrato una parabola discendente dal positivo inizio di stagione fino alle sconfitte meritate delle ultime partite. La squadra alla prima difficoltà si scioglie, e non mostra alcuna reazione. E non è certo qualcosa che si possa tollerare. Una stagione che sta finendo nello stesso tunnel che è già stato dello scorso anno: l’intero entourage di via delle Industrie è finito in una centrifuga impazzita che non riesce più a fermarsi. La tifoseria è assuefatta, amareggiata, delusa e i cori contro il presidente Foti e i calciatori, che vengono spronati a “comportarsi da professionisti”, sono un monologo che si ripete ad ogni partita tra le mura amiche.

A monte, in primis la situazione economica con la spia rossa permanente, poi le dimissioni di Cozza che non hanno portato i frutti sperati. Successivamente le confu­sioni dell’intero staff tecnico e le svoglia­tezze dei calciatori (che pure ad Ischia sono stati messi in croce), ci sono un mercato asfittico con zero soldi e una gestio­ne non sempre efficace della so­cietà, dopo aver scampato il fallimento. Lo spogliatoio è nervoso, l’espulsione sta diventando un’abitudine (Maimone a Melfi, Rizzo con la Salernitana al Granillo, Dall’Oglio sabato a Ischia) e qualche alterco tra calciatori fino a sfiorare una vera rissa. A Ischia il vaso si è rotto e per motivi disciplinari il centrocampista Maita ha avuto una settimana di “riposo”, non è in gruppo e non sarà disponibile per la sfida di sabato contro il Benevento, quando mancheranno per squalifica anche Rizzo, Dall’Oglio e Di Lorenzo. Le ferite in casa Reggina stentano a cicatrizzarsi, così come continuerà il silenzio stampa e i cancelli chiusi del Sant’Agata.