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Reggina-Aversa Normanna 1-1, le pagelle di StrettoWeb: a Cozza manca coraggio

cozza regginaDopo la pesantissima mazzata di domenica scorsa a Lamezia Terme, eravamo stati durissimi con mister Cozza e con le sue scelte che avevano compromesso il derby contro la Vigor: nel mirino c’erano le prestazioni di Crescenzi, Dall’Oglio e Masini, non solo per l’inguardabile partita di Lamezia, ma anche e soprattutto per le prestazioni davvero inconsistenti fornite da questi tre giocatori sin dall’inizio della stagione. Ancora oggi le scelte di Cozza non sono sembrate (ovviamente lo diciamo col senno di poi) molto convincenti. Crescenzi è finito giustamente in tribuna, e in difesa è tornato il tandem CamilleriDi Lorenzo che senza ombra di dubbio è il più affidabile al centro della difesa nell’organico attuale della Reggina. Ma Dall’Oglio e Masini sono tornati ancora una volta in campo da titolari, e sono stati ancora una volta i peggiori in assoluto.

ciccio cozza reggina mister allenatoreA Cozza sembra mancare il coraggio di prendere decisioni importanti: preferiremmo vedere la grinta di qualche ragazzo della primavera, che comunque ha i numeri, come ad esempio Maimone o Salandria che a centrocampo hanno le caratteristiche per fare bene, rispetto a qualche singolo che gioca così male a fronte di una squadra nettamente superiore agli avversari ma spuntata e ancora una volta priva dei risultati.
Le note positive, ancora una volta ovviamente Rizzo, l’ultimo a mollare, disegna geometrie, regala un assist straordinario ed esce dal campo in lacrime (l’unico tra gli applausi del pubblico che invece ha duramente contestato tutti gli altri), e i due della fascia sinistra, Karagounis e Louzada, i più pericolosi. Insigne si accende solo con due lampi nel secondo tempo, per il resto si nasconde tra gli avversari e gioca troppo da solo. Male sia Di Michele che Viola: entrano nel secondo tempo con un solo obiettivo, quello di fare gol. Hanno una clamorosa occasione ciascuno, la divorano come dei dilettanti.

Kovacsik 5,5 Troppo frettoloso sui rinvii, forse sbaglia i tempi sull’uscita in occasione del gol di De Vena.
Ungaro 5,5 Qualche indecisione di troppo.
Camilleri 6 Pulito e ordinato, torna al suo posto con pieno merito.
Di Lorenzo 6 Non manca qualche sbavatura, ma stoppa De Vena per 96 minuti eccezion fatta per l’occasione del gol. Una prestazione sicuramente positiva.
Karagounis 7 E’ tra le poche note positive della squadra amaranto. Ottimo nel primo tempo, parte un po’ col freno a mano nella ripresa ma nel finale è ancora in crescendo: la Reggina spinge sempre sulla sua fascia, quella sinistra, tanti bei cross purtroppo non sfruttati dagli attaccanti.
Armellino 6 Gioca col coltello fra i denti ma in mezzo al campo si notano tutti i suoi limiti.
Rizzo 7 E’ un giocatore di ben altra categoria e non ci stancheremo mai di ripetere che oltre alla qualità ci mette anche cuore e grinta più di tutti gli altri. Bellissimo l’assist per Louzada, poi è l’ultimo a mollare.
Dall’Oglio 4 Ha uno scatto d’orgoglio nei primi 20 minuti, sembra trasformato e quasi sui livelli (eccellenti) dello scorso campionato. Poi crolla e viene sostituito a metà della ripresa tra i fischi assordanti del pubblico. Tutti meritati.
Masini 4 Delusione infinita. Lotta, sgomita, combatte. Ma in area di rigore sembra perdere l’orientamento. Ha un paio di occasioni facili, le divora in modo davvero clamoroso (sbaglia persino lo stop facile).
Insigne 5,5 Due soli spunti (straordinari, è vero, ma due soli) nel secondo tempo. Per il resto sembra eclissarsi dal campo, quando ha il pallone vuole fare tutto da solo. Troppo poco.
Louzada 6,5 E’ il più pericoloso dell’attacco amaranto: un gran bel gol, un altro sfiorato con un tiro da fuori. E’ l’unica vera spina nel fianco della difesa avversaria. Cala nel finale, pesano i 130 minuti giocati mercoledì pomeriggio sul campo del Cosenza in Coppa Italia.

Di Michele 5 Torna da titolare dopo il brutto infortunio che l’ha lasciato per oltre un mese e mezzo fuori dal campo, gioca tutto il secondo tempo ma sbaglia tanti palloni e si divora soprattutto un gol facile facile, quando viene servito solo davanti al portiere e anzichè tirare una bomba e sfondare la porta, tenta un improbabile assist per Viola che viene anticipato dal portiere. A Lecce, nell’ultima partita giocata con la Reggina prima di oggi, aveva sbagliato un’occasione identica nel primo tempo e sul risultato di 0-0: solo davanti al portiere, aveva cercato Masini. Chiede scusa ai tifosi ed esce dal campo piangendo. Ovviamente è il capitano della squadra e la sua autorevolezza, calcistica e umana, non è in discussione. Ma la Reggina è penultima in classifica, rischia di sparire dal calcio professionistico e quando al suo leader capitano questi palloni deve soltanto metterli dentro. E’ l’unico modo, più di ogni parola, per tirare la squadra fuori da quest’incubo.
Viola 5 Gioca per oltre 30 minuti nel secondo tempo, sbaglia un gol facilissimo solo davanti al portiere dopo un assist bellissimo di Insigne, tanti altri errori quando ha il pallone tra i piedi.
Maimone 6,5 Il giovane 20enne centrocampista messinese, prodotto del vivaio amaranto, entra nel finale e si posiziona a centrocampo: sembra un po’ lento ma fa molto meglio di Dall’Oglio, lotta e combatte con grinta, con la giusta cattiveria sportiva, con determinazione. E’ lo spirito che vorremmo vedere in tutti i giocatori amaranto.

All: Cozza 5 Gli manca il coraggio di scelte importanti, ma ormai praticamente obbligate. Maimone e Salandria a centrocampo, Gjuci e Bramucci in attacco sono i giovani più talentuosi che potrebbe lanciare nella mischia a combattere per questa salvezza. Il livello tecnico dei giocatori di Aversa Normanna e Melfi non è superiore, se i vari Dall’Oglio e Masini sono quelli visti in quest’inizio stagione è preferibile puntare sulla voglia di emergere dei giovani. Ma serve coraggio.