fbpx

Polistena (Rc), “Il menù di Re Artù”: il 9 novembre lo spettacolo per bambini di Dracma

il_men_di_re_artLa nuova rassegna del Teatro Famiglie della Residenza etica teatrale della Piana si apre con la prima nazionale della produzione Dracma “Il menù di Re Artù” il 9 novembre alle ore 18.00 presso l’Auditorium comunale di Polistena.

Un evento importante per la Residenza diretta da Andrea Naso particolarmente attenta ai temi dell’educazione, che inaugura i sei appuntamenti dell’atteso programma dedicato ai più piccoli e alle famiglie, per la Stagione teatrale 2014-2015.

Il menù di Re Artù. Spettacolo pedagogico sulle buone pratiche alimentari, scritto da Marco Zoppello, è diretto da Renzo Pagliaroto, con Tino Calabrò, Daniela D’Agostino e Lorenzo Praticò. La scenografia è di Arianna Manno, i costumi sono curati da Cinzia Muscolino. Ispirato alla nota storia di Re Artù e dei cavalieri della Tavola rotonda ma in chiave ironica, punta a diffondere la cultura della sana alimentazione tra i giovanissimi e a valorizzare in modo particolare la dieta mediterranea e i cibi tipici della tradizione calabrese.

Ingrassati, annoiati e rimpinzati dai cibi poco salubri, i cavalieri e il loro Re non sono più tanto eroici: Mago Merlino, ormai stanco e vecchio, è andato in pensione e al suo posto è subentrato il giovane e trendy Mago Merendino, cultore del fast food, dei cibi precotti e degli alimenti confezionati. Re Artù trascorre le sue sonnolenti giornate sul trono a ingozzarsi di patatine, Lancillotto è ormai chiamato da tutti Lanciailbiscotto, per la sua inutile abilità nel riuscire ad ingurgitare al volo decine di biscotti ipercalorici. L’unico che mantiene un’ottima forma è il servo di corte Nespola, il quale, essendo povero, non può permettersi tutte le leccornie che Merendino fa mangiare ai cavalieri e pertanto continua a seguire un’alimentazione semplice, basata sui piatti della tradizione del territorio e costituita da ingredienti sani, coltivati direttamente da lui.

La principessa Ginevra, stanca di vedere il suo Artù e i cavalieri diventare sempre più dipendenti dai cibi, grazie all’aiuto di Nespola, e di qualche piccolo ma benevolo inganno, riuscirà a far capire quanto sia nociva la dieta che i cavalieri stanno seguendo e a ripristinare nel regno una sana alimentazione.

Attraverso gag divertenti e personaggi esilaranti, il pubblico dei bambini viene coinvolto direttamente nella storia e portato a vedere il buon cibo come uno strumento per essere in salute, forti e coraggiosi come i veri cavalieri della Tavola rotonda.