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Palermo, Ovadia al Biondo con Oratorio

teatro Rendano4Moni Ovadia debutta venerdì prossimo, alle 21, al Teatro Biondo di Palermo con “Doppio fronte-Oratorio per la grande guerra”, uno spettacolo scritto e interpretato da Lucilla Galeazzi e Moni Ovadia, per raccontare gli orrori della prima guerra mondiale. E’ l’ occasione per un atto d’accusa nei confronti dell’ Italia che “poteva scegliere la neutralità – ha detto Moni Ovadia – e se l’avesse fatto, oggi saremmo il primo paese d’ Europa, e invece, si è lasciata trascinare in un’avventura senza ritorno, in una strage senza precedenti”. A cento anni di distanza, gli storici già da molto tempo hanno valutato il comportamento dell’Italia che in tutte e due le guerre mondiali non ha mai concluso una guerra accanto all’alleato con cui l’aveva iniziata. E’ dunque una storia molto triste dal punto di vista politico, che determinerà il destino doloroso di almeno due nazioni, tra quelle belligeranti. e senza avere i mezzi per sostenere una guerra. “Adesso – aggiunge Ovadia – sarebbe il momento di risarcire quelle vittime innocenti e le piazze andrebbero intitolate non più a Cadorna o a Salandra, ma a tutti quei giovani ragazzi che sono stati immolati”. La grande guerra fece 6 milioni di orfani e mostrò al mondo che mentre gli uomini combattevano al fronte, le donne combattevano a casa sostituendosi in tutto nei lavori cosiddetti maschili. In scena accanto a Ovadia e Galeazzi i musicisti che quasi sempre accompagnano Ovadia: Paolo Rocca, Massimo Marcer, Albert Florian Mihai, Luca Garlaschelli e il coro del Conservatorio Bellini di Palermo. E’ in scena fino al 23 novembre.