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Nicastro (CZ): sequestrati oltre 19.000 prodotti pericolosi per la salute dei bambini

3805_FOTO X COMUNICATO SEQ MAX CINAProsegue l’attivita’ dei “baschi verdi” del gruppo della Guardia di  Finanza di Lamezia Terme, finalizzata a garantire il corretto  funzionamento del mercato dei beni e servizi, con specifico  riferimento alla tutela della sicurezza dei prodotti posti in  commercio e destinati soprattutto alle categorie più deboli fra i  consumatori, ovvero i bambini. Nel contesto, l’azione ispettiva svolta dai finanzieri si è  concentrata su un negozio gestito da soggetti di nazionalita’ cinese, esercente il commercio al dettaglio di articoli casalinghi,  abbigliamento ed accessori, tutti provenienti dal mercato asiatico. Nel corso della mirata ispezione dei locali aziendali, ubicati a  Nicastro, è stato individuato, fra l’altro, un ingente quantitativo di  “similalimenti”, ossia prodotti che, pur non essendo composti da sostanze destinate all’alimentazione, hanno forma ed aspetto cosi  attrattivi tali da farli apparire come generi commestibili, specie agli  occhi dei bambini, mettendo a serio repentaglio la loro salute. Oltre alla confondibilità con il prodotto alimentare che imitano,  spesso questi articoli hanno dimensioni tali (o, attraverso la manipolazione, danno luogo a pezzi di dimensioni tali) da potere essere accidentalmente ingeriti dai bambini con conseguente rischio di soffocamento. L’eventuale presenza di magneti aggrava il rischio, potendo verificarsi in alcuni casi, anche la perforazione e/o l’ostruzione del tubo digerente. Inoltre, sono stati rinvenuti n. 56 accessori di abbigliamento recanti  alcuni famosi marchi contraffatti quali Burberry, Apple e Cruciani,  n. 107 prodotti informatici, riportanti la marcatura “CE” contraffatta. Tra questi ultimi da segnalare la presenza di alcuni che riportavano sulle confezioni l’indicazione di caratteristiche tecniche (quali la possibilità di collegare il supporto con cavo usb e di inserire una sd card) che in realtà’ non erano effettivamente  presenti sui prodotti.  In aggiunta, venivano rinvenuti n. 18.237 prodotti tra accessori vari  per pasticceria, cristalli adesivi, webcam, cronometri digitali, articoli ferramenta vari detenuti per la vendita in violazione all’art. 11 d.lgs 206/2005 e destinati ai consumatori privi delle informazioni di cui agli art. 6, 7 e 9 d.lgs 206/2005 (codice del  consumo). In ragione di ciò il responsabile è stato segnalato all’autorità amministrativa competente e sono state irrogate  sanzioni amministrative per 1.032,00 euro.