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Milazzo (ME), ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020

Raggiungere e superare, entro il 2020, gli obiettivi di riduzione del 20% delle emissioni di CO2, incremento del 20% dell’efficienza energetica e innalzamento al 20% della quota di consumi energetici coperta dalle fonti rinnovabili.

Questo l’impegno del Comune destinatario di un finanziamento regionale di circa 40 mila euro per la redazione di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) finalizzato al miglioramento dell’efficienza energetica, all’aumento del ricorso alle fonti di energia rinnovabile e alla promozione dell’uso razionale dell’energia. Le azioni comprese nel PAES riguardano principalmente il miglioramento dell’efficienza energetica nell’edilizia (pubblica, residenziale, terziaria) e nella pubblica illuminazione, l’integrazione della produzione di energia da fonti rinnovabili, lo sviluppo di forme e di mezzi di trasporto urbano sostenibile, la realizzazione di infrastrutture energetiche locali quali le reti intelligenti (smart grids), incluse quelle per la ricarica e il rifornimento della mobilità verde.
Il 3° Ufficio di Staff “Ambiente e Servizio Idrico Integrato” ha pubblicato il bando – che scadrà giorno 11 – finalizzato all’individuazione, attraverso un’indagine di mercato, di eventuali disponibilità da parte di soggetti interessati a partecipare all’appalto di servizi per la redazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) Milazzo. (per l’intero documento  e la modulistica di partecipazione vedi allegato).
“Si tratta di una opportunità importante e innovativa – spiega l’assessore Santi Romagnolo – collegata ad un decreto dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità che ha messo a disposizione di tutti i Comuni che hanno aderito al Patto dei sindaci, un contributo che tiene conto di una parte fissa, crescente per fascia demografica di appartenenza, e di una parte variabile, proporzionale al numero di abitanti residenti”. Dopo la redazione il piano di azione dovrà essere approvato dal consiglio comunale e quindi dal commissario straordinario e trasmesso alla Commissione europea per l’Energia per il successivo controllo e validazione.