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Milazzo (Me), QuiNteatro debutta domenica 30 novembre con “Il Lago dei Cigni”

TeatroConto alla rovescia per il debutto a Teatro di QuiNteatro, la stagione teatrale che avrà inizio domenica 30 novembre alle ore 18,30 presso il Teatro Trifiletti di Milazzo. QuiNteatro è organizzata dall’associazione culturale Le Alte Terre di Mezzo che grazie al lavoro sinergico dei suoi membri ha condotto un’intensa campagna abbonamenti riuscendo a realizzare oltre 300 adesioni. Un’attività proficua quella delle Alte Terre di Mezzo che, dopo la scommessa del turismo sociale integrato, il recupero delle tradizioni rurali e lo sport, inaugura il lancio in una nuova sfida, il Teatro. Le sue fondatrici, Giovanna Gebbia, Tania e Simona Alioto, insieme alla direzione artistica di Giuseppe Pollicina, sono pronte per portare al Trifiletti artisti di livello internazionale. La stagione avrà inizio con lo spettacolo “Il lago dei cigni” della compagnia Pinocchiando di Giarre. La regia è di Massimo Giustolisi e Giuseppe Bisicchia, che scrive anche il testo originale, un binomio rivelatosi vincente, grazie a più di duecento repliche in tre anni e la messa in scena di spettacoli dedicati ai ragazzi, da “Hansel & Gretel” a “Il gatto con gli stivali” e “Il piffaraio magico” fino al recente successo de “Il Principe ranocchio”. Ora la nuova scommessa si chiama il “Lago dei cigni”, il libretto tratto da un’antica fiaba tedesca che reca con sè le musiche inedite di Ettore D’Agostino. La vicenda racconta la storia del principe Siegfried che, durante una battuta di caccia, mentre tende il suo arco verso un cigno, vede l’animale alato trasformarsi in una fanciulla bellissima, Odette, la quale gli rivela di essere vittima di un sortilegio emesso dallo stregone Rothbarth. Il maleficio sarà spezzato allorché un uomo consacrerà a lei il proprio amore chiedendola in sposa. Siegfried, innamoratosi, invita Odette ad un ballo a corte, nel corso del quale egli annuncerà il loro fidanzamento. Ma al ballo, il perfido Rothbarth invia Odile, che egli ha trasformato in gemella assolutamente identica ad Odette, così che il principe, ignaro dell’inganno, la chiede in sposa scambiandola per la ragazza amata. Odette giunge a palazzo, ancora sotto le sembianze di cigno, nel momento in cui Siegfried, pronuncia la sua promessa. Accecata dal dolore, Odette fugge per trovare rifugio sul lago. Siegfried, resosi conto dell’inganno, raggiunge Odette che però, muore, per lo straziante dolore, tra le braccia dell’amato. Il lago sommerge e trascina via i due innamorati, per sempre. Ma questo spettacolo non poteva non avere un lieto fine! In questa versione dedicata ai ragazzi, la narrazione comincia ai giorni nostri. Una ragazzina, divorata dall’uso smodato dei videogame, verrà convinta dalla nonna, un po’ magica e molto tecnologica, a riscoprire l’importanza dei buoni sentimenti. La simpatica vecchietta la porterà con sé in un viaggio dentro il mondo delle fiabe, alla conquista del lieto fine della storia de “Il lago dei cigni”. Il tema è quello scottante della commercializzazione dei giochi interattivi dai contenuti particolarmente aggressivi. Nello spettacolo verrà messo in evidenza che è cambiato non solo il modo di giocare ma soprattutto “il ruolo del vincente”. Il vincente, infatti, non è come per le generazioni precedenti il buono e il coraggioso che mette a repentaglio la sua vita per difendere la vittima dal “cattivo”. Il vincente, oggi, è colui il quale uccide di più, ruba di più. I ragazzi sono purtroppo stimolati dalle immagini violente che si trovano facilmente su Internet. Attraverso questa vicenda, i piccoli spettatori potranno riacquisire una visione del mondo non più come luogo ostile dove l’aggressività è sinonimo di affermazione e successo, ma un posto dove il bene può e deve vincere sul male. Sempre.