fbpx

Messina, Torrente Annunziata: la Quinta Circoscrizione sollecita la Giunta. Morabito: “Occorre un pool tecnico e operativo”

/

unnamed3Riceviamo e pubblichiamo integralmente la denuncia del presidente della V° Circoscrizione, Santino Morabito, concernente le condizioni dell’alveo del torrente Annuziata.

Da alcuni giorni  gli operai di Messinambiente sono impegnati nei lavori di pulizia del greto del torrente Annunziata. Un lavoro che, per la quantità asportata di materiale e vegetazione, è più simile ad un’opera di disboscamento che ad un intervento di scerbatura.   Se, da un lato, l’intervento di Messinambiente giova ad attenuare il rischio idrogeologico e di esondazione nella parte bassa del bacino del Torrente Annunziata, dall’altra, porta a giorno in maniera impietosa le condizioni in cui versa il letto del Torrente.

L’asta torrentizia, dalla rotatoria Verzera alla foce, si presenta come un’unica linea di frattura lunga un  chilometro e mezzo della sede in cemento. Un quadro paragonabile solamente agli scenari post-terremoto. In una situazione del genere è impensabile che le acque degli affluenti che formano l’imponente bacino dell’Annunziata raggiungano correttamente la loro foce naturale. Al contrario, il rischio che le continue infiltrazioni lungo il fondo dell’alveo abbiano potuto minare la tenuta delle spalle del torrente appare quanto mai concreto. D’altro canto, la necessità di provvedere con la massima urgenza alla messa in sicurezza dell’alveo del torrente Annunziata era già stata evidenziata in una recente nota del 9 ottobre scorso indirizzata al Sindaco della città da parte dell’Ing. Capo del Genio Civile di Messina, il quale sollecitava la redazione di un apposito progetto per la realizzazione di opere idrauliche poste a difesa di una zona caratterizzata dall’elevata densità abitativa.

Ora, l’apposito progetto preliminare per il rifacimento e la messa in sicurezza dell’alveo del torrente Annunziata già esiste ed è custodito presso l’Ufficio Difesa del Suolo del Dipartimento di Protezione Civile del Comune. Si tratta di un’opera pubblica fondamentale che deve essere acquisita tra le priorità dei lavori pubblici nell’agenda dell’Amministrazione Comunale.

La V Circoscrizione sollecita il Sindaco Accorinti e l’Assessore De Cola a rilanciare il percorso di progettazione dell’opera ed a reperire presso la Regione Siciliana, tra i fondi per il riassetto idrogeologico del territorio, le somme necessarie al finanziamento. Infine, la nuova veste del torrente riporta l’attenzione sulla questione, mai debellata, degli allacci fognari abusivi. Mentre fino a qualche giorno fa la presenza di liquami sversati nel torrente era un’ipotesi suffragata esclusivamente dalle testimonianze olfattive degli abitanti del Villaggio Annunziata, per via della fitta vegetazione che rendeva impossibile ispezionare il greto. Adesso, è una certezza documentabile che vi siano sversamenti di liquami in almeno cinque punti diversi del torrente. Una situazione indegna di una comunità civile, in un’area, peraltro, ricca di insediamenti residenziali ma anche asili, scuole strutture recettive ed esercizi commerciali.

Una città con ambizioni metropolitane può accettare che opere private illecite ed abusive deturpino il territorio sino a pregiudicarne le condizioni igienico-sanitarie? La Giunta Municipale farebbe bene a rispolverare il pool tecnico-operativo voluto anni fa dall’ex Assessore Mangiapane. Allora operai comunali ed agenti del nucleo Tutela del Territorio operavano sinergicamente per debellare la piaga degli allacci fognari abusivi, intervenendo tra l’altro anche presso le abitazioni private, con lo strumento, tanto semplice quanto efficacie, delle fiale colorate per l’accertamento senza margine di errore della provenienza degli scarichi abusivi. Anche questo è chiedere troppo?