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Messina, Tinaglia (Reset!) sui servizi sociali: “se il sindaco ha a cuore le sorti della città intervenga subito o tolga il disturbo”

tinaglia resetIl rappresentante messinese di Reset!, Alessandro Tinaglia, commenta i fatti relativi ai lavoratori dei servizi sociali, in queste ore impegnati a Palazzo Zanca, in una strenua protesta per tutelare il posto di lavoro e il futuro della clinica di Montepiselli.

“Voglio solo parlare con il Sindaco Accorinti, questa Amministrazione ci ha abbandonati!”. Sono le parole di Pippo Stella, un lavoratore di Casa Serena, uno dei quelli che rischiano il licenziamento.

“A Pippo ed a tutti i lavoratori dei Servizi Sociali, ma anche a quelli delle altre mille vertenze cittadine – scrive Tinaglia – va la nostra solidarietà e la richiesta di una risposta chiara da parte dell’Amministrazione e del “Sindaco degli Ultimi”.
Non bastano più i sermoni sulla Pace nel Mondo.
Oggi più che mai servono invece risposte concrete a bisogni urgenti in una Messina che non vede la luce e nella quale il LAVORO, anche quello precario, è solo una chimera.
Mentre il default diviene ogni giorno che passa sempre più una certezza e l’Amministrazione arranca, denotando un’incapacità non meno dannosa dei disastri delle passate gestioni,
reset si schiera accanto i lavoratori!
Avevamo formulato e consegnato all’Assessore al ramo ed al Sindaco una proposta capace di dare risposte definitive a tutto il comparto dei Servizi Sociali, uscendo dalla perenne “proroga emergenziale”.
Non vogliamo credere che si sia scientemente scelto di non cambiare nulla e preferiamo pensare che sia, anche questo caso, l’incompetenza ad aver prevalso.
Costituire un’unica cooperativa che inglobasse i circa 700 lavoratori del comparto istituendo l’utilizzo dei voucher era e resta, a nostro avviso, l’unica strada che possa salvaguardare al tempo stesso lavoratori, qualità del servizio ed utenti.
Nella cooperativa unica i lavoratori, a differenza di quanto accade oggi, sarebbero Soci ed oltre a “liberarsi” dal “controllo politico” avrebbero la possibilità di autoregolamentarsi ed autogestirsi utilizzando le ingenti risorse che oggi il comune ha dimostrato di non sapere gestire.
Per tali ragioni – si legge ancora nel documento – oggi ancora più di ieri, chiediamo a Renato Accorinti, alla Sua Giunta ed a tutti i membri nominati nei CDA, un atto di onestà intellettuale.
Dopo essersi macchiati di un reato non meno grave di chi li ha preceduti, avendo deluso la speranza ed il bisogno di cambiamento dei Messinesi, non restano che due strade:
1. Un immediato cambio, di direzione e metodo, aprendosi davvero ai contributi di tutti e lavorando finalmente nell’interesse della Città costruendo vere opportunità di sviluppo e dando risposte chiare a chi le pretende e merita da ormai troppo tempo.
2. Le dimissioni.

Continuare a chiudersi a riccio in maniera autoreferenziale- conclude Tinaglia – ha portato al disastro attuale e sarebbe criminale.
Se il Sindaco ha davvero a cuore le sorti della Città, cosa della quale cominciamo a dubitare seriamente, intervenga immediatamente o tolga subito il disturbo.

Cambiamo Messina sul serio!”.