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Messina, proseguono i controlli sul pascolo abusivo

bovini-al-pascoloConsiderati i positivi risultati conseguiti in ordine ai controlli interforze effettuati recentemente nel comprensorio dei Nebrodi, nella mattina del 19 novembre scorso sono stati ripetuti gli interventi nel territorio del Comune di Cesarò.

I controlli sono stati effettuati al fine di prevenire e reprimere situazioni di illegalità poste in essere da allevatori della zona attenzionata, in violazione delle norme che attengono al Regolamento di Polizia Veterinaria con riferimento al fenomeno del pascolo abusivo ed alla corretta conduzione degli armenti.

L’iniziativa ha consentito di dare un chiaro segnale della presenza delle Forze dell’ordine sul territorio a tutela dei cittadini del comprensorio nebroideo, che spesso subiscono danni dal passaggio incontrollato sui terreni di proprietà di greggi, mettendo a repentaglio la sicurezza stradale e la salute pubblica, trattandosi di animali non sottoposti ai necessari controlli sanitari.

In ragione della vastità dell’area interessata, sono stati individuati tre settori ove hanno operato altrettanti gruppi interforze composti da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e Polizie locali unitamente al Corpo Forestale della Regione Siciliana ed al Corpo di Vigilanza dell’Ente Parco dei Nebrodi.

In particolare sono state perlustrate l’area pubblica demaniale di proprietà del Comune di Troina, gestita dall’Azienda Speciale Silvo-Pastorale di Troina, comprendente due dei tre settori, mentre il terzo ha ricompreso l’area demaniale di proprietà del Comune di Cesarò.

Nei primi due settori è stata riscontrata la presenza di numeroso bestiame al pascolo regolarmente identificato e si è potuto facilmente risalire ad aziende autorizzate dal sopraindicato Ente gestore di Troina, mentre nel terzo settore, oltre a situazioni conformi alla normativa in vigore, è stata riscontrata la presenza, in località Portella San Antonio/Buffali di 18 capre prive di codice auricolare in ordine ai quali è stato disposto il sequestro amministrativo sanitario cautelativo.

Gli ovini non tracciati, sono stati abbattuti perché lo prescrive la Legge e per la tutela dei cittadini sotto il profilo della sicurezza e della salute pubblica.