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Mario Oliverio: “chi ha funzioni rappresentanza deve essere al di sopra ogni sospetto

Mario Oliverio“Mi sono candidato alla guida della nostra Regione ben sapendo che dobbiamo recuperare una credibilità, una immagine positiva agli occhi del mondo. Ho piena consapevolezza che dobbiamo recuperare fiducia, ma per farlo occorre che chi ha funzioni di rappresentanza, a partire da chi è chiamato a dirigere la Regione, dai consiglieri agli assessori, deve essere al di sopra di ogni sospetto”. E’ quanto afferma, in una nota, il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione, Mario Oliverio.

“La mia –prosegue la nota- non è una affermazione moralistica. Chi mi conosce sa bene che quando parlo, cerco sempre di non parlare a vanvera. In Calabria le corde della fiducia sono ormai sfibrate perché c’è stato un modo spregiudicato di gestire la “cosa pubblica”. Per questo motivo dobbiamo recuperare rapidamente la cultura del rispetto del bene comune con la coerenza dei comportamenti, con il rispetto delle regole, con l’utilizzazione corretta delle risorse pubbliche, in modo da favorire la crescita e lo sviluppo di questa nostra terra. La Calabria o si salva in questo modo o muore. In queste ore ho visto, invece, forze che sono state reclutate dal centrodestra per racimolare qualche voto, muoversi in tutt’altro senso”.

“C’è qualche ispettore forestale, infatti -denuncia Oliverio- che in questi giorni sta percorrendo in lungo e in largo la provincia di Cosenza parlando della necessità di liberarsi dal feudalesimo. Lo invito,  se vuole davvero contribuire a liberare questa terra dai rapporti feudatari che la soffocano, ad essere coerente fino in fondo. Non si può essere, allo stesso tempo, candidati alle elezioni regionali e continuare ad esercitare le funzioni di ispettore forestale, convocando presso i propri uffici allevatori ed imprese boschive. Chi si trova in queste condizioni ha il dovere di dimettersi. Non si può utilizzare una postazione istituzionale per ricattare i lavoratori e le imprese. Così come non si possono pubblicare bandi ed avvisi regionali per illudere e recuperare personale promettendo immissioni in ruoli apicali e promozioni così come sta avvenendo anchenelle aziende sanitarie. C’è una mobilitazione delle strutture pubbliche della Regione utilizzate per la ricerca del consenso che fa paura. Tutto questo è insopportabile”.

“Questi –conclude il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione – sono i metodi che allontanano i cittadini dalla politica, producendo danni irreparabili. Di questa politica fatta di personalismi, clientele e favori bisogna definitivamente liberarsi, per inaugurare, finalmente, una nuova stagione che abbia nel rispetto e nella ricerca del bene comune i suoi principi fondamentali”.