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Maltempo, Confagricoltura Reggio: “nostro settore paga sempre prezzo più alto”

allerta meteoLe violente precipitazioni a carattere alluvionale verificatesi nella giornata di ieri mercoledì 5 novembre, i cui effetti devastanti hanno mandato in tilt la viabilità della gran parte dei Comuni della fascia Ionica Reggina e messo a rischio la sicurezza dei cittadini, hanno ancora di più compromesso la difficile situazione del comparto primario dell’economia provinciale“. Così in una nota Confagricoltura Reggio Calabria, che lancia l’allarme sui danni causati dal maltempo alle coltivazioni.

L’agricoltura è il settore che paga il prezzo più alto in termini economici di questo ultimo evento calamitoso che ha colpito la Provincia di Reggio Calabria – prosegue la nota – ed particolare la costa ionica, anche se l’allerta meteo continua e comprende l’area tirrenica. A sostenerlo sono i vertici di Confagricoltura Reggio Calabria che hanno attivato i propri tecnici per avere una stima precisa dei danni subiti dalle imprese agricole ed avviato le procedure per richiedere alla Provincia e Regione Calabria la dichiarazione dello stato di calamità. Su questo aspetto l’Organizzazione degli imprenditori agricoli reggini invita le imprese interessate agli eventi alluvionali, che hanno subito danni con una perdita della produzione superiore al 30% a contattare i propri uffici per avere indicazioni sulle procedure da seguire per la segnalazione agli enti interessati (Provincia per la richiesta di calamità e agenzia del territorio per l’applicazione dell’art. 31, comma 2 e 3, del D.P.R. 917/86, sgravio IRPEF sui redditi dominicali e agrari). Quanto sta succendendo, prima con l’eccesso termico che ha compromesso la produzione olivicola in particolare, e con queste ultime precipitazioni piovose, evidenziano i Dirigenti di Confagricoltura Reggio Calabria, riporta all’attenzione di tutti gli Enti Regionali e Sub – Regionali la mancanza di una politica seria ed attiva di intervento per la difesa e tutela del territorio sia in termini di salvaguardia idrogeologica che di gestione dei corsi d’acqua.  

allerta meteoLo straripamento dei corsi d’acqua difatti sta creando i maggiori danni, principalmente  per alcuni comparti quali quello agrumicolo, ortofrutticolo, olivicolo e zootecnico in quanto, oltre ad ostacolare tutte le operazioni di raccolta, con ulteriore aggravio delle perdite subite, e, a parte il danno diretto alla produzione, l’acqua stagnante determina l’insorgenza di muffe a carico dell’apparato radicale delle piante. Già nel 2008 – 2009, periodo in cui si sono verificati eventi calamitosi analoghi a quelli attuali, Confagricoltura Reggio Calabria chiese alla Regione e Provincia interventi urgenti per ripristinare i danni subiti agli impianti ed alle strutture dalle imprese agricole senza avere alcuna risposta in termini positivi. Oggi, sottolineano i vertici dell’Organizzazione Agricola reggina, ci si straccia le vesti per l’ulteriore danno subito da un territorio che già all’inizio del secolo scorso il grande storico politico meridionalista Giustino Fortunato definiva “lo sfasciume pendulo sul mare”.

Confagricoltura Reggio Calabria più volte in questi anni ha sensibilizzato le istituzioni interessate ad un confronto serio e reale per definire una strategia di intervento a favore del settore agricolo, oramai prossimo al collasso e con gravi ripercussioni sull’intera economia e sui residui livelli occupazionali del settore. Da parte della nostra Organizzazione, evidenziano i Dirigenti di Confagricoltura, diamo la disponibilità, fin da subito, agli Enti Regionali e Provinciali (Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Protezione Civile) dei nostri tecnici per elaborare un progetto concreto di intervento, mirato alla messa in sicurezza del territorio, da sottoporre ai Ministeri competenti ed al Governo. Tutto ciò nella certezza che gli operatori agricoli sono gli unici veri gestori e tutori del territorio. Per dare risposte immediate al settore, Confagricoltura Reggio Calabria chiede l’immediato esonero del pagamento dei contributi agricoli, agevolazioni contributive e tributarie per le aziende colpite dalla calamità e, non ultimo, agevolazioni per il gasolio agricolo”, conclude la nota.