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L’Altra Calabria, il programma: “ambiente, cultura, trasporti, logistica, beni comuni e diritto al lavoro”

download“Ambiente e cultura, trasporti e logistica, beni comuni e diritto al lavoro sono gli elementi sui quali L’Altra Calabria vuole puntare per risollevare la nostra regione e proiettarla verso un futuro migliore. Elementi che sono centrali in un ampio e dettagliato programma consultabile su www.perunaltracalabria.it e www.laltracalabria.org, sul blog del candidato governatore Domenico Gattuso www.domenicogattuso.wordpress.com e sulla pagina Facebook dello stesso professore e della stessa formazione che si rifà a L’Altra Europa con Tsipras”.

Così una nota stampa del COMITATO L’ALTRA CALABRIA, che prosegue:

“Un programma, riassunto in venti pagine con difficoltà per via dei corposi e approfonditi contenuti, che è frutto dell’esperienza professionale e civile dei componenti de L’Altra Calabria, a partire dal suo aspirante Presidente Gattuso che è docente di Ingegneria dei trasporti all’Università ‘Mediterranea’ e da sempre impegnato su questioni molto sentite nella nostra regione come quella della mobilità che segue personalmente per motivi scientifici e per ragioni civili all’interno di associazioni come il C.I.U.FE.R (Comitato italiano utenti ferrovie regionali per ragioni sociali).

Un programma che sintetizza una proposta politica di radicale rottura con un centrosinistra e un centrodestra incapaci in Calabria e in Italia di dare risposte alle esigenze della gente, avanzata da uomini e donne che non sono politici di professione e che si sentono orgogliosamente di sinistra. Una radicale rottura che è sempre più necessaria davanti ad una Calabria devastata socialmente, eticamente, economicamente e culturalmente, attanagliata da malgoverno, malaffare, burocrazia improduttiva, ndrangheta e gruppi di potere che la privano di elementi fondamentali come sanità e trasporti. E davanti ad una Calabria che vede le sue competenze, capacità d’iniziativa e talenti succubi degli stessi o costretti ad emigrare. Non serve citare numeri o indagini come quelle della Svimez,  chi sta sul territorio e fra la gente come noi non ha bisogno di ciò e, soprattutto, non ne hanno bisogno i tanti calabresi che vivono sulla loro pelle tale situazione. A questo grave quadro, si aggiunge una ‘Questione democratica’ che si affianca a quella ‘Morale’ più volte evocata, cioè quella fatta emergere da un elevato sbarramento all’8% che colpisce mortalmente la rappresentanza in Consiglio regionale e che è stato imposto da quelle forze di centrodestra e centrosinistra alcune delle quali stanno già inciuciando.

Insomma – continua la nota – la Calabria è nel baratro. Come risalire evitando di continuare a scavare? Dando fiducia a L’Altra Calabria, anche per superare l’ingiusto sbarramento contro il quale solleverà dubbi di incostituzionalità davanti agli organi competenti. Una fiducia non basata su vuoti slogan o su altri “strumenti elettorali” peggiori. Ma sulle proposte che per questioni di spazio si possono solo accennare, ma che sono approfondibili sui suddetti riferimenti web. E che si vogliono realizzare finalmente utilizzando efficacemente le risorse economiche e nazionali e razionalizzando attraverso competenze varie il “Sistema Calabria”. Ad esempio, L’Altra Calabria per l’ambiente pensa a salvaguardia e valorizzazione del territorio, depurazione fognaria, piano regionale dei rifiuti incentrato sulla strategia “Rifiuti zero, “stop” al consumo del suolo, opere e servizi per la comunità anziché megastrutture, riqualificazione e rigenerazione dei centri urbani e delle aree interne, bonifica dei territori degradati e recupero delle aree inquinate, mitigazione dei rischi sismico ed idrogeologico, nuovo piano energetico regionale “rinnovabile”. Oppure, per la mobilità, solo restando nell’ambito ferroviario senza toccare quello viario, aereo, navale e portuale sui quali ci sono visioni ben precise, L’Altra Calabria punta su blocco immediato e definitivo dello penalizzazione della linea ionica in termini di corse e stazioni, acquisto di 15 treni regionali di ultima generazione, ripristino dei servizi con treni da Sibari verso la Puglia, riattivazione dei collegamenti fra Catanzaro Lido e Lamezia, treni locali di raccolta e distribuzione su brevi distanze come la Locride e treni rapidi sulle direttrici principali (Crotone-Lamezia, Roccella-Lamezia, Reggio-Catanzaro Lido, Reggio-Bari, Sibari-Paola-Lamezia, eccetera). Ma c’è tanto altro che L’Altra Calabria vuole realizzare – si conclude –  anche in altri comparti. Certo, le difficoltà ci sono, ma, soprattutto, l’esperienze e le capacità tecniche, civiche ed amministrative da mettere in campo e la voglia di risalire dal baratro ci sono”.