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La commovente storia di Totò, il piccolo maltese morto per salvare i suoi padroni

TotòE’ la commovente storia che giunge da Pedara (CT) dove un piccolo maltese non ha esitato nemmeno un istante a frapporsi tra il suo simile, molto più grande di lui e i sui piccoli amici  umani.

Una normale mattinata, il proprietario del cagnolino di nome Totò (in onore del grande attore napoletano, nella foto allegata) per recarsi al lavoro ha aperto il cancello della sua villetta; approfittando di ciò un cane di un vicino di casa, un pastore belga che si trovava evidentemente libero e senza alcuna custodia, lo ha aggredito e scaraventato per terra senza che riuscisse a fermarlo; subito dopo i suoi due bambini, ignari di quanto stava accadendo, sono usciti anch’essi da casa per raggiungere l’auto del padre, che avrebbe dovuto accompagnarli a scuola, e a seguire è sgambettato fuori il loro piccolo amico peloso.

All’improvviso il grosso pastore belga si è lanciato verso il gruppetto e il piccolo Totò si è frapposto tra questo e i suoi padroncini: ha resistito per qualche istante alla lotta impari, e solo grazie a ciò i due bambini sono riusciti a mettersi a riparo, salendo sull’auto che era parcheggiata fuori dal cancello; quindi la madre, che nel frattempo era uscita anch’essa in cortile, cercando di superare lo schoc iniziale, per tentare di liberare il piccolo Totò dalle sue grinfie, ha provato a  colpire il grosso cane inferocito, ma questo si è scagliato anche contro di lei, scaraventandola a terra; solo grazie alla tenacia dei due genitori il grosso cane si è poi finalmente allontanato, ma per il piccolo Totò, trasportato d’urgenza dal veterinario, non c’è stato più nulla da fare: date le ferite troppo profonde, l’animale è deceduto subito dopo.

Profondamente addolorati per la grande perdita e scossi per come è avvenuta, i proprietari del cane hanno spiegato come il piccolo Totò sia stato fin dall’inizio molto attaccato ai due bambini che contraccambiavano questo affetto, e quindi non si sono detti stupiti del grande coraggio dimostrato per salvarli dal pericolo.

Se non fosse stato per Totò, l’esito dell’aggressione con il grosso pastore belga (che nonostante la Legge vigente era libero, senza custodia, né museruola) si sarebbe trasformato in tragedia come diverse volte abbiamo purtroppo letto in cronaca.