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Elezioni Regionali: la CONF.S.A.L. chiede risorse ed interventi contro l’isolamento della Calabria

A3 05“La CONF.S.A.L. REGIONALE, prima Confederazione tra il sindacalismo autonomo, con circa 30.000 iscritti nella Regione Calabria e quarta nel panorama sindacale nazionale, nel corso dell’ultima seduta della segreteria e del consiglio regionale, ha dibattuto su alcune problematiche che affliggono il territorio calabrese (disoccupazione, legalita’- infrastrutture e trasporti- sanità, scuola, welfare, agricoltura, etc.), chiedendo alla politica un cambiamento di rotta”. Lo afferma in una nota il Segretario Regionale  della CONF.S.A.L. Angelo D’Agostino ai candidati al governo della Regione Calabria.

“Al di là del colore politico del prossimo Governo regionale, così come dell’attuale Governo nazionale, la segreteria regionale della CONF.S.A.L., recependo quanto emerso nel corso del Consiglio Regionale, presieduto dal Segretario Regionale Angelo D’Agostino, ha eleborato dei punti su cui si svilupperà la propria azione politico – sindacale, mettendo in atto tutte quelle iniziative che saranno necessarie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati”.   

!I punti da sottoporre all’attenzione dei candidati al  nuovo Governo Regionale ed all’attuale Governo Nazionale, sono i seguenti:
per quanto riguarda la disoccupazione, problema atavico, collegato alla famosa questione meridionale che si trascina dall’unita’ d’Italia, si evidenzia che  il tasso di disoccupazione in Calabria, nel primo trimestre 2014, è del 25%. La Calabria e’ dunque la regione con piu’ disoccupati in Italia, 173 mila persone risultano disoccupati, di questi 102 mila sono uomini, 71 mila donne e 17 mila laureati. Terrificante la percentuale che riguarda i giovani tra i 15 e 24 anni che raggiunge il 56%.

La Calabria e’ caratterizzata da un tessuto produttivo fragile e poco propizio all’esportazione, ha ottenuto pero’, negli anni, notevoli aiuti dai fondi strutturali europei. Bisogna vigilare affinche’ i fondi assegnati vengano effettivamente spesi per come programmato, e controllare, che le imprese e i consorzi destinatari delle risorse, non distraggano i fondi per fini privati. Occorre altresì valorizzare le risorse naturali che sono abbondanti in questa regione, per lo sviluppo del turismo.

La Conf.s.a.l. condivide l’idea che venga creata una zona con agevolazioni fiscali, per la creazione di attività produttive nel retroporto di Gioia Tauro. Il porto di Gioia Tauro, può diventare il volano dello sviluppo dell’intera Regione, possibile luogo in cui le materie prime vengono lavorate, per poi raggiungere i vari mercati, tra cui quelli più vicini, di tutto il mediterraneo.

Occorre una seria lotta alla criminalità organizzata, che non può essere incentrata soltanto nella repressione, ma anche nella prevenzione, attraverso la creazione di posti di lavoro e servizi, creando così le condizioni socio – economiche e culturali, per un cambiamento di rotta. 

Per ciò che riguarda infrastrutture e trasporti, occorre provvedere al  potenziamento dei porti ed aeroporti,  al completamento della Salerno- Reggio Calabria e della statale 106, onde valorizzare il turismo che puo’ essere fonte di sbocco occupazionale e dare sicurezza ai mezzi di trasporto.  Bisogna bloccare i programmi di Trenitalia, che ha già soppresso i treni a lunga percorrenza creando, di fatto, un isolamento della Calabria, respingendo la volonta’ di un’Italia che viaggia a due velocita’,  dove l’alta velocita’ è completamente assente in Calabria.

Occorre provvedere alla messa in sicurezza del territorio per i rischi di disastri idrogeologici e sismici, così sbloccando risorse e creando posti di lavoro, salvaguardando la sicurezza dei cittadini.

Per quanto riguarda la sanità, è urgente investire in innovazione teconologica, nella salvaguardia delle strutture, evitando sprechi, e  sbloccare il turn-over con  assunzione di  medici e paramedici, per sopperire alla  cronica carenza di personale, per garantire cure e servizi a tutti in modo equanime, per evitare l’esodo della nostra gente che va a curarsi al nord. Occorre sviluppare una rete di strutture ambulatoriali per migliorare l’offerta di visite specialistiche, in modo da affiancare la rete ospedaliera nella gestione dei malati ( si cercherà di risolvere cosi’ il serio problema degli ingorghi al pronto soccorso).                      

Per la scuola, occorre mettere a norma gli edifici scolastici, per la sicurezza di tutti gli alunni e studenti e per  tutto il personale che in essi vi opera (eliminazione dell’amianto,  revisione e verifica degli impianti elettrici, riscaldamento etc.), e per ciò che inerisce la formazione professionale, occorre vigilare che  ingenti fondi vengano assegnati  a centri di formazioni  che creino figure professionali con possibilità occupazionali.                                                               

In relazione al welfare, gli  ammortizzatori sociali devono essere erogati in    tempi accettabili,  considerato che i destinatari sono famiglie in evidente stato di bisogno. Occorre chiarezza dei ruoli tra Regione,  Inps e Governo Centrale, che  scaricano responsabilita’ a vicenda sui ritardi nel pagamento delle somme.

Nonostante la montuosita’ del territorio, l’agricoltura assorbe il 15% dei lavoratori della Regione. In agricoltura il lavoro c’è e puo’ crescere, sia per chi vuole intraprendere tale attività con  idee innovative, sia per chi vuole trovare un’occupazione lontano dalle citta’.

Il boom di iscrizioni negli istituti superiori ed universita’ ad indirizzo agrario, che si sta registrando nella nostra Regione e’ un segnale che bisogna cogliere, perche’ l’agricoltura,  i servizi e la logistica connessi, richiedono che, in un prossimo futuro, la domanda sara’ indirizzata sempre piu’ su livelli di elevata capacita’ imprenditoriale e professionale. Occorre comunque contrastare il lavoro nero e il caporalato che creano concorrenza sleale ed eliminano dal mercato le imprese sane.

La Pubblica Amministrazione deve dotarsi delle più avanzate tecnologie, per mettersi al servizio dei cittadini, garantendo la massima celerità e trasparenza, valorizzando le risorse umane ed incentivando i più meritevoli. I contratti dei dipendenti della P.A., sono bloccati dalla fine del 2009 e ciò è profondamente ingiusto.

Il segretario regionale Angelo D’Agostino, continua precisando che la CONF.S.A.L., si adopererà affinchè le proprie linee programmatiche siano recepite dalle varie forze politiche e porrà in essere tutte quelle azioni utili allo sviluppo della Calabria”.