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Chiusura discarica di Mazzarrà: “la Regione approvi un piano regionale dei rifiuti”

ancisicilia“Con la chiusura della discarica di Mazzarrà S. Andrea una novantina di Comuni della Sicilia orientale, e qualche Comune di quella occidentale, come Termini Imerese e Cefalù, da ieri, non sanno più dove spedire la propria spazzatura aggravando ulteriormente una situazione, già critica e più volte denunciata dall’Anci Sicilia, determinata dalla mancanza  di un piano rifiuti regionale e di un programma concreto di impianti”  Lo ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia.

Mancano, infatti – continua Orlando – non soltanto discariche a norma ma anche stazioni di trasferenza e impianti di compostaggio e tali lacune producono costi altissimi per il conferimento a discarica. La raccolta differenziata, poi, che avrebbe dovuto essere promossa dalla Regione, viene vanificata dalla assenza di impianti adeguati e in taluni casi,  come a Palermo, ha avuto trasferite le risorse e non ha attivato il relativo servizio”.

Siamo giunti a un punto di non ritorno – ha dichiarato Salvatore Lo Biundo responsabile delle politiche ambientali e Vice Presidente dell’Anci Sicilia – per evitare il collasso nel conferimento dei rifiuti in  tutti i Comuni siciliani è necessario che il nuovo Governo della Regione intervenga, nel più breve tempo possibile, per calmierare i prezzi di conferimento in discarica, assicurando uniformità all’intero sistema isolano e approvi un piano regionale dei rifiuti, tenendo conto delle necessità concrete dei Comuni siciliani, quotidianamente in prima linea nella gestione delle emergenze”.