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Calabria: la proposta dei Crotonesi, istituire la regata e la mini crociera della Magna Grecia

crotoneI recenti successi raggiunti in campo velico da Crotone e la conseguente attenzione che la città ha ricevuto a livello nazionale non possono che suggerire una politica più attenta da parte delle istituzioni con interventi mirati a sostegno del settore, soprattutto in vista dell’importante appuntamento europeo che la città ospiterà nel 2016”.

Così il capogruppo Pd al Comune di Crotone, Giancarlo Devona, e i consiglieri comunali Mimmo Mellace, Michele Ambrosio, Franco Pristerà, Lorenzo Donato, Giuseppe Candigliota (Partito democratico), Ferruccio Colosimo (Spazio cittadino), Ettore Perziano e Fabio Lucente (Gruppo misto), dopo che la città di Crotone è stata designata dallo Ioda (International Optimist Dinghy Association) ad ospitare nel 2016 i Campionati europei Optimist.

Questi successi – commentano i 9 consiglieri – arrivano grazie all’impegno e alla dedizione di piccoli atleti crotonesi che si danno corpo e anima in questa disciplina, ma anche per merito di chi ha la passione per il mare e crede che, questo, possa essere uno dei principali volani di sviluppo per uno dei territori più depressi, sia in Calabria, che in Italia. Da qui l’idea di promuovere le bellezze e le peculiarità dello specchio di mare che lambisce le coste crotonesi attraverso l’organizzazione della prima ‘Regata della Magna Graecia’, intesa come competizione da svolgersi per più categorie e che richiami il coinvolgimento dei principali club di vela presenti in Italia e in Europa.”

“Accanto a questa, che si delinea come manifestazione a carattere sportivo (ma con forte propensione anche all’incremento delle presenze straniere sul territorio), sarà inoltre nostra cura – scrivono i 9 consiglieri crotonesi – proporre al nuovo governo regionale anche una minicrociera della Magna Graecia che, oltre a quello di Crotone, approdi nei porti di Corigliano, Locri e Reggio Calabria. Sarebbe questa un’ottima attrazione per visitare e quindi valorizzare fuori regione tutto quel patrimonio archeologico e culturale che la Calabria può vantare nel mondo, ma che al giorno d’oggi purtroppo non è inserito in un circuito regionale. La sfida del futuro per questa regione, infatti, sarà anche quella di saper mettere in rete e, di conseguenza, facilitare la fruizione di tutto quel patrimonio che essa possiede dal punto di vista dei Beni culturali ed archeologici. Ci riferiamo anche alle numerose fortezze presenti nel Crotonese e in altri territori della Calabria come Santa Severina, Le Castella, Badolato, Mostarace ecc… Partire dalla cultura per rilanciare l’economia della regione, significa muoversi a nostro avviso in questa direzione: verso la creazione di un vero e proprio circuito. Che il vento spiri in questa direzione!”.