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Calabria, Gattuso: “bisognerebbe approvare una legge regionale contro le delocalizzazioni”

Gattuso“La storia della Centro Mescole Sud (Csm) di Piano Lago (CS) è l’ennesima riproposizione di vicende ormai tristemente note specialmente nel Meridione” lo afferma Domenico Gattuso, candidato presidente con L’Altra Calabria.

Ancora una volta un’azienda sana dai bilanci in ordine, ma dai pochi investimenti da parte del management, decide di puntare sull’abbassamento dei costi del lavoro delocalizzando all’estero, dove grazie ai generosi contributi erogati dalla stato d’approdo potrà alimentare una distruttiva competizione tra lavoratori europei di diversa nazionalità. Piuttosto che vuote promesse, la politica con la “P” maiuscola dovrebbe affermare il principio di un salario minimo europeo per porre un argine alla corsa al ribasso relativamente ai diritti dei lavoratori.

E in sede regionale, come già fatto nelle Marche e come già discusso in altre regioni, dovrebbe approvare una legge regionale contro le delocalizzazioni, visto che in Calabria si rischiano analoghi casi, basti pensare allo stabilimento di AnsaldoBreda delle Omeca di Reggio in pericolo a causa delle dinamiche di vendita da parte di Finmeccanica. Grazie alla legge 488 ed alla prassi disgraziata dell’erogazione di fondi pubblici a fondo perduto, lo Stato ha alimentato una certa imprenditoria parassitaria che ha prima sfruttato lavoratori e territori per poi delocalizzare seminando disoccupazione e cimiteri industriali. Come L’Altra Calabria prendiamo l’impegno di portare in Consiglio regionale una legge contro le delocalizzazioni e chiediamo ai candidati delle altre coalizioni presenti all’assemblea dei lavoratori della Cms di essere conseguenti alle loro dichiarazioni di solidarietà sostenendo e sottoscrivendo la nostra proposta per bloccare la desertificazione industriale della nostra regione, quindi per dare speranza e futuro ai lavoratori calabresi”.