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Traffico in tilt a Reggio, Villa e Messina: traghetti fermi in mare; porti, strade e autostrade paralizzate [FOTO]

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porto reggio traghetti caos (5)Il blocco degli imbarcaderi di Villa San Giovanni da parte dei precari e dei percettori di ammortizzatori sociali che perdura da stamane, sta creando forti disagi anche nel porto di Reggio Calabria dove è obbligatorio transitare per imbarcarsi verso la Sicilia. Le navi traghetto provenienti da Messina sono costrette a sostare fuori dal porto reggino attendendo il proprio turno per poter attraccare nello scalo che non è attrezzato a questo tipo di viabilità continua.

porto reggio traghetti caos (13)Per ovviare alle difficoltà scaturite dal blocco dei manifestanti, inoltre, le società Caronte e Ferrovie dello Stato hanno stabilito che i viaggiatori in possesso di biglietto per la traversata, a prescindere dall’operatore dal quale li hanno acquistati, potranno utilizzarli indistintamente sia sui traghetti privati che su quelli delle Fs. La soluzione e’ stata adottata, momentaneamente, per tentare di fare fronte alla situazione di difficolta’ venutasi a creare proprio in seguito al blocco degli imbarcaderi di Villa San Giovanni. Il traffico, intanto, è in tilt a Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Lunghe code sull’A3 Salerno-Reggio per l’uscita dello svincolo del porto di Reggio, completamente paralizzata. 

A Roma proprio oggi era in programma una seduta della Cabina di regia per la Calabria, istituita dal governo Renzi proprio per dare risposte alle tante emergenze della regione. C’è grande attesa tra i manifestanti per i risultati della riunione di Palazzo Chigi che è stata preceduta da un incontro tra la deputazione calabrese del Pd e il coordinatore dell’organismo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

porto reggio traghetti caos (6)In un comunicato il braccio destro di Renzi e i parlamentari democrat puntano il dito contro la Regione Calabria. “Invece di risolvere i drammatici problemi posti alla loro attenzione – c’è scritto nel testo diffuso a conclusione dell’incontro – la presidente facente funzioni della Regione, Antonella Stasi e l’assessore al Lavoro, Nazzareno Salerno, hanno giocato sulla pelle dei lavoratori bloccando di fatto il raggiungimento di ogni possibile soluzione“.
Poco piu’ tardi è il comunicato di Palazzo Chigi a rincarare la dose sulle responsabilità dell’esecutivo calabrese aggiungendo, però, che sulla questione “calda” degli ammortizzatori in deroga, “il Governo è disponibile a considerare nuovi bisogni, comunque con la compartecipazione della Regione, e ad assumere le iniziative necessarie“.
Spiragli di intesa? Tutt’altro. L’esito della riunione delude manifestanti e sindacalisti. Per Santo Biondo, segretario generale della Uil, “la Cabina di regia non ha compreso la gravità della situazione calabrese“. La mobilitazione, assicurano i manifestanti, non si ferma ed il blocco dei traghetti nello Stretto di Messina continua. E il caos pure: