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Reggio, solo 3 candidati si presentano all’incontro con i lavoratori LPU-LSU del Comune

protesta lsu lpuIl Comitato dei lavoratori precari LSU/LPU, impiegati nei vari settori dell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, ha organizzato, il pomeriggio dello scorso mercoledì 22 ottobre, presso la Sala Biblioteca di Palazzo Foti, un incontro/confronto con i candidati alla carica di Sindaco della Città di Reggio Calabria. Sebbene tutti regolarmente invitati, a presentarsi sono stati in tre, Pino Siclari, Francesco Anoldo Scafaria e Giuseppe Musarella. L’incontro, cui hanno partecipato poche decine di lavoratori sulle circa 104 unità, si è aperto con l’intervento dei responsabili del Coordinamento, che hanno  sottolineato come l’assenza di tanti colleghi, lasci intendere la sfiducia nelle tante e continue promesse dei politici di turno sulla loro dovuta stabilizzazione. “Le persone di Reggio non sanno che l’acqua viene materialmente aperta e chiusa da noi, così come non sanno che le verifiche ed i controlli agli impianti termici non li eseguono i dipendenti comunali, ma noi lavoratori precari, che dal 1997 aspettiamo di essere stabilizzati”, dichiarano con esasperazione i lavoratori.

Il primo ad intervenire è stato Francesco Anoldo Scafaria, del Movimento Reggini Indignati, che, sottolineando la propria condizione di precario da quasi dieci anni e ben comprendendo le necessità di questa categoria di lavoratori, si dice pronto a reperire le risorse per la stabilizzazione, visto che da troppo tempo la politica continua a tergiversare ed illudere: “L’esperienza diretta come precario nel settore sanità da quasi dieci anni, mi permette di conoscere e capire quali siano le necessità di questi lavoratori, ben comprendendo gli stati d’animo dei colleghi, troppo spesso dimenticati, sebbene prestino un’opera importante per la collettività reggina in diversi settori.” – si rammarica Anoldo Scafaria.

Giuseppe Musarella (Ethos ed Alternativa Democratica) pone come primo concreto obiettivo in vista della definitiva stabilizzazione, la liquidazione delle somme giacenti presso la Regione, ammontanti a circa 12,5 milioni di euro e destinati a pagare gli stipendi, non ancora percepiti, di novembre e dicembre 2013, con relativa tredicesima, nonché, come seconda concreta iniziativa, lo sblocco dei fondi presso il competente Ministero, ammontanti a circa 30 milioni di euro, già stanziati per la Regione Calabria e che garantiranno, per altri 24 mesi, la prosecuzione del rapporto di lavoro: “Questo darebbe il tempo di individuare, nei settori strategici su cui puntare, quali agricoltura e turismo, i meccanismi per la definitiva stabilizzazione di tutti questi lavoratori” – ha proposto Musarella.

 L’ultimo intervento è stato di Pino Siclari (Partito Comunista dei Lavoratori) che, ripercorrendo brevemente la storia del pensiero comunista ed indicandolo come unica via d’uscita da questo esasperato capitalismo consumistico, ha addossato alla politica clientelare degli scambi e dei favori, quella che, a suo dire, negli ultimi anni sta governando e rovinando l’intero tessuto sociale di Reggio e della Nazione, la responsabilità di questo lungo precariato. “Sono parte integrante dello Statuto del Partito la difesa e la tutela del lavoro. L’unico a stare sempre al fianco dei lavoratori, anche in un momento in cui il Governo di Renzi vuole cancellare l’Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. E’ una vergogna. E’ necessario lottare per i propri diritti” – ha concluso Siclari.