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Reggio: “Naccari Carlizzi esperto più in concorsi pubblici che in finanza amministrativa”

Demetrio Naccari Carlizzi“Naccari Carlizzi é come quei giapponesi rimasti nella giungla a combattere una guerra già finita: il divo reggino per antonomasia -affermano in una nota congiunta le liste di centro/destra Dialogo Civile, Reggio Futura e Destra per Reggio, rispondendo alle affermazioni rilasciate poche ore fa dall’esponente reggino del Pd esperto più in concorsi pubblici che in finanza amministrativa, continua ad evocare il dissesto nonostante le sezioni unite della Corte dei Conti e il Governo Italiano l’abbiano a più riprese “sbugiardato”.
Al di là delle opinioni di qualsiasi colore politico, bisogna in questa sede ricordare come tre organi dello Stato abbiano già fatto chiarezza sul bilancio del comune di Reggio, dopo che lo stesso è stato analizzato approfonditamente dagli ispettori del MEF.
Gli stessi Commissari che da due anni guidano l’amministrazione comunale hanno nei fatti e nei numeri confermato il disavanzo certificato dalla Giunta Arena, che nel suo periodo di attività aveva avviato strumenti idonei per un riequilibrio contabile. La sezione riunite della Corte dei Conti, in ultimo, ha scritto chiaramente che la situazione contabile del Comune di Reggio non presuppone scenari di default e rientra, tra le altre, in una situazione simile a centinaia di altri Enti italiani che hanno aderito al “Salva Italia”.
I dati che Naccari fornisce sono, ancora una volta, fuorvianti, illustrati e spiegati a proprio piacimento nel puro tentativo di abbeverare quella cultura demagogica che in questi anni ha devastato la città di Reggio Calabria. E’ talmente solo in questa sua strampalata convinzione, che il suo stesso partito lo ha chiaramente abbandonato. Naccari Carlizzi, al centro di vicende giudizirie che consiglierebbero il silenzio e un passo indietro dalla gestione della “res publica”, è lo stesso personaggio pubblico che per anni, pur di affossare il suo incubo politico, portava in città giornalisti e telecamere nazionali, non per far riprendere loro le straordinarie peculiarità del nostro territorio, ma per elencare fogne e buche nelle strade. Un vero innamorato di Reggio, senza dubbio! Nella sua lunga attività amministrativa, durante la quale ha ricoperto incarichi di vertici nei governi regionali, non ricordiamo un intervento che sia uno, compiuto da naccari a favore dello sviluppo della sua città. Questo, in spiccioli, la dice lunga sulla qualità amministrativa di un esponente politico che ha preferito “giocarsi i reggini” sui tavoli romani, fregandosene delle conseguenze a cui stava portando la popolazione. Nessuna opera, nessun finanziamento, nemmeno il rifacimento di un semplice marciapiede porta la sua firma. Questa è la verità!!Incontrovertibile. “Il Grande imbroglio” prodotto si è rivelato un boomerang. La comunità reggina, lucida e pensante, non ha più bisogno di ascoltare sciocchezze, vuole progetti seri e concreti, non demagogia politica da quattro soldi. E per capire che impatto abbiano avuto le sue ultime dichiarazioni circa il dissesto, basta fare un giro veloce sui social network, vero termometro reale della nostra società: in queste ore, il Divo, viene letteralmente “sbugiardato” e ricoperto di simpatici epiteti da numerosi cittadini: siano essi di centro, di destra ma soprattutto di sinistra. Un consenso bipartisan!”