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Reggio, la candidata Elisa Cristiano per Movimento Dialogo Civile: “Lanciare progetto politico costruito sul territorio”

movimento dialogo civile“Per riabilitare ed elevare Reggio Calabria a città turistica e vivibile, occorre lanciare un progetto politico costruito sul territorio quale punto fermo per proporre e promuovere soluzioni organizzative e gestionali in costante simbiosi con le esigenze della cittadinanza”. Lo afferma in una nota Elisa Cristiano Movimento Dialogo Civile.

MOVIMENTO DIALOGO CIVILE intende tradurre le istanze di cambiamento e di concreta discontinuità con il passato, in modo da sovvertire lo status quo ed agire responsabilmente nell’interesse comune, attraverso forme di concertazione tra soggetti pubblici e privati coinvolti direttamente ed indirettamente nel processo di trasformazione del territorio, per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali, per la tutela del paesaggio e dei beni culturali, per il soddisfacimento dei bisogni primari quali il lavoro e i servizi pubblici, per il soddisfacimento delle esigenze di sviluppo del sistema produttivo e infrastrutturale, per l’equilibrio di finanza pubblica.

I principi ai quali si ispirerà l’attività politica del MOVIMENTO DIALOGO CIVILE sono i seguenti:

  1. 1.      Dialogo diffuso tra i cittadini e la rappresentanza affinché Reggio diventi una città turistica e vivibile

Affinché si possano creare le condizioni necessarie alla “ricostruzione” della città in chiave turistica, non si può prescindere dal garantire un forte tasso di crescita, livelli soddisfacenti di reddito e di occupazione, oltre che qualità ambientale e coesione sociale. La città deve tornare ad essere vivibile in termini di fruibilità dei servizi, benessere, accessibilità, mobilità, stabilità istituzionale, al fine di sostenere lo sviluppo locale verso esiti di crescita economica e sociale e di arricchimento culturale.

  1. 2.      Giusto rapporto tra governabilità e rappresentanza

Ascoltare e conoscere le problematiche di una città o di un territorio porta con sé una grande responsabilità: quella di trovare le soluzioni atte a risolvere le contingenze negative palesate dalla comunità che si intende rappresentare. Ciò significa, al contempo, essere portatori di un interesse diffuso, non solo di coloro che manifestano il disagio, che deve concretizzarsi in decisioni efficaci e azioni mirate costruite sul territorio.

  1. 3.      Attività di educazione e sensibilizzazione su una cultura del rispetto del territorio in genere

Essere cittadini non significa solo pretendere per se stessi puntualità e correttezza nell’espletamento dei servizi dovuti, ma anche e soprattutto significa assumere un comportamento civico e leale volto alla salvaguardia del territorio e della collettività a cui si appartiene. Il cittadino deve poter partecipare alla vita civile ed esprimere la propria opinione, da persona che conosce e ha piena coscienza che una città non esiste senza cittadini e viceversa.

  1. 4.      Corrispondenza tra la realizzazione di attività di interesse pubblico con le reali e contingenti esigenze della cittadinanza

Per delineare una strategia orientata alla valorizzazione delle risorse presenti sul territorio, è opportuno analizzare il contesto generale, i suoi limiti e le sue opportunità di sviluppo, e definire priorità d’azione e obiettivi di risultato che siano comprovate dalla soddisfazione delle esigenze collettive.

  1. 5.      Riorganizzazione, ottimizzazione e potenziamento dei servizi pubblici locali

Sicurezza, sanità, igiene pubblica, trasporti, risorse insufficienti: tematiche che necessitano di un intervento radicale per la soluzione di problematiche diffuse, presenti e future.

  1. 6.      Valorizzazione di risorse ad alto potenziale di attrazione degli investimenti

Rendere accessibili e fruibili, non solo in un’ottica di sviluppo locale ma anche di attrazione di investimenti internazionali, porzioni di territorio con forte attrattiva e impatto sull’immaginario dei residenti e degli stranieri.

  1. 7.      Riassetto della macchina amministrativa nell’ottica della tutela dell’interesse generale, non particolare

Definire le responsabilità e l’autonomia dei diversi soggetti operanti all’interno della macchina amministrativa, attraverso la proposta di atti di indirizzo conformi e limitativi del potere discrezionale di cui la macchina eccede.

  1. 8.      Istituzione di un team che controlli l’efficienza e la produttività della macchina burocratica

Affidarsi a professionisti il cui compito è quello di vigilare e intervenire in situazioni dove si palesano inefficienze e sprechi.

  1. 9.      Proficua sinergia tra gli stakeholder e le istituzioni a tutti i livelli

Al tavolo di concertazione devono sedersi diversi attori, pubblici e privati, per discutere sul gap esistente tra ciò che è stato realizzato e ciò che deve essere ancora fatto, sulle ipotesi di riqualificazione attraverso proposte di collaborazione tra le istituzioni pubbliche, le associazioni di categoria e gli stakeholder (cittadini, imprese e dipendenti).

  1. 10.  Attuazione di strategie volte alla proiezione verso l’esterno di una nuova immagine di Reggio

Reggio deve servire da teatro di interscambio, porto di approdo e punto di snodo per le attività turistiche e commerciali che diano valore aggiunto allo scenario balneare e montano esistente.