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Reggio, una “Casa dell’Acqua” potabile in città. Musarella: “Un’idea a soli 5 centesimi” [FOTO]

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coalizione reggina“È una proposta che il ‘sindaco’ Musarella, qualora venisse eletto tale, porterà avanti e attuerà nell’arco di 24 ore”.

Con queste parole stamane, Giuseppe Musarella, il candidato sindaco della “Coalizione Reggina”, in occasione di una conferenza stampa indetta appositamente, ha illustrato alla stampa una sua idea, nata, come da lui stesso raccontato, “mentre mi trovavo a Rometta, in provincia di Messina”. Proprio lì, infatti, Musarella ha potuto conoscere il funzionamento di una “Casa dell’Acqua”, e da qui è partito tutto.

Presenti stamane, insieme a Musarella, una parte della “Coalizione Reggina”, tra cui: Antonino Iannì, Salvatore Serranò, Francesco Ambrosio, Giuseppe Vittorio Canale, Giuseppina Amato, Nicola Barreca e Roberto Irali.

L’idea di Musarella è quella di portare anche qui a Reggio una Casa dell’Acqua, un distributore di acqua potabile messo a disposizione dal Comune per tutti i cittadini, in grado di erogare acqua naturale, refrigerata e gassata, a impatto ambientale zero.

“Sarebbe – ha affermato sempre Musarella – una soluzione a costo zero per il Comune, che parte dalla constatazione dell’esistente, con la consapevolezza che non ci sono, ad oggi, risorse economiche. In questa città – continua – due sono le più grandi urgenze, quelle dei rifiuti e quella dell’acqua, ed è su queste che ci stiamo soffermando”.

La Casa dell’Acqua a Reggio, essenzialmente, si pone come obiettivo ultimo quello di mettere a disposizione di ogni cittadino l’acqua potabile direttamente dal rubinetto di casa; ma questo, come specificato stamane, dovrà avvenire seguendo degli step. Il primo si rifà ad un pagamento minimo, di 5 centesimi a litro per ciascun utente, contro gli attuali 20, per tutto vantaggio non solo del cittadino, ma anche dell’amministrazione comunale e nello smaltimento dei rifiuti urbani.

“Pagare questa minima cifra – dice Musarella – sarà utile per incrementare soldi che serviranno a pagare il macchinario, anche se, nel tempo, si potrebbe poi pensare di rendere l’erogazione dell’acqua totalmente gratuita o comunque, qualora si continuasse a pagare, di utilizzare questi soldi per la manutenzione delle rete idrica”.

Scendendo per un attimo nei dettagli tecnici, la Casa dell’Acqua è un impianto a filtri a struttura composita, che all’azione filtrante meccanica dei carboni attivi associa un’azione dei raggi UV, vera novità del macchinario, tesi a garantire l’abbattimento totale delle cariche batteriche e a produrre un’acqua pura e sicura. Per quanto riguarda il funzionamento, come già accade nella vicina Sicilia, ogni utente potrà utilizzare la moneta o una chiave elettronica per accumulo credito; garantito un sistema di espulsione delle monete contraffatte e un’elevata resistenza ai tentativi di scasso.

Ma andiamo ad illustrare meglio i vantaggi di cui, grazie ad una simile iniziativa, il Comune, il cittadino e l’ambiente beneficeranno: innanzitutto, cifra trasmessa quest’oggi, ci sarà un risparmio netto, su 3.000 persone, di 129.600,00 euro; non contando poi, i benefici in termini di impatto ambientale: il PET, che è il materiale più diffuso per l’imbottigliamento, è oggi notevolmente diffuso sia nelle case, che nei bidoni della spazzatura, e provoca un grave inquinamento sia in fase di produzione che in fase di smaltimento. Grazie all’istituzione di un distributore di acqua potabile comune, il benefit economico per l’amministrazione comunale sul costo totale dello smaltimento di 1.080.000 bottiglie, sarà di 11.494,14 euro.

Un abbattimento del genere dei costi di smaltimento delle bottiglie di PET, dunque, che rappresentano una quota del 5% dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata, sarà un toccasana per l’ambiente, considerando anche la riduzione di emissione di CO, proveniente dal processo produttivo dalle bottiglie di plastica e dai tubi di scappamento dei mezzi di trasporto, su cui quotidianamente viaggiano casse intere di queste bottiglie.

coalizione reggina1Inoltre, e questo lo specifica bene Musarella, “La Casa dell’Acqua è a chilometri zero, visto che l’acqua viene fornita dalla rete idrica comunale. C’è bisogno, dunque – prosegue Giuseppe Musarella – solo dell’aiuto del Comune, senza il bisogno di rivolgersi alla Regione o al Governo. Qui si parla di comunità, una comunità che nel corso degli anni si è vista costruire sul territorio in cui vive delle centrali a carbone, ha conosciuto la disoccupazione e l’ingerenza della ‘ndrangheta in qualsiasi tipo di attività di sviluppo, una comunità, ed è questa la cosa peggiore, che oggi ha perso la speranza.

Il problema vero di Reggio, della Calabria – aggiunge Musarella sul tema odierno – non è mai stato l’assenza d’acqua, ma la gestione dell’acqua stessa, una risorsa della nostra terra. Da più di 20 anni stiamo aspettando la Diga del Menta, altra soluzione al problema, ma ancora non si sono visti dei risultati”.

E a dispetto di tutti coloro che potrebbero obiettare all’idea di Musarella il fatto che in città esistono già delle fontane totalmente gratuite da cui si può prendere l’acqua da bere, il candidato a sindaco della “Coalizione Reggina” risponde: “Esiste una legge che prevede che l’Ufficio Acquedotto del Comune si occupi di ‘chimicare’ l’acqua, senza dubbio anche qui si fa, altrimenti sarebbe un disastro, ma la Casa dell’Acqua dà all’utente la sicurezza e la trasparenza che cerca”.

E come la dà questa sicurezza? Su un display, installato per la visualizzazione del credito e per le segnalazioni di eventuali errori, si potrà visualizzare il settaggio della totalità dei parametri, un’analisi totale, insomma, dell’acqua, inviata attraverso contenuti multimediali. Il residuo fisso, e questo è un altro dato certo trasmesso durante la conferenza odierna, non supera il 50 mg, in modo da rendere l’acqua quanto più pura e leggera possibile. Ma c’è da aggiungere anche un’ulteriore specificazione: sul display suddetto si potranno mandare e visualizzare anche messaggi pubblicitari, sempre a tutto vantaggio, ancora stavolta, del Comune.

E per la sicurezza? Ebbene, sarà previsto, almeno secondo quanto detto oggi da Musarella, un sistema di videosorveglianza, teso a prevenire o a frenare al momento qualsiasi tipo di sabotaggio o di atti vandalici al macchinario.

“Il segreto – conclude Giuseppe Musarella – di Piedimonte Etneo – un paese in provincia di Catania, di cui stamane Musarella ha mostrato una delibera riguardante proprio l’istallazione di una Casa dell’Acqua – è che i politici non hanno avuto, in questo progetto, dei fini imprenditoriali. Noi, come ‘Coalizione Reggina’, ci impegneremo a rendere quanto più trasparenti possibili tutte le cose che andremo a fare, di rendere conto di tutti i soldi che si andranno a spendere”.

E in questo modo che si lascia concludere l’incontro odierno, a cui si può aggiungere un dato significativo, sempre per restare in tema di “tecnicismi”: “Una famiglia di quattro persone spende ogni anno dai 320 ai 720 euro per l’acqua e fa bruciare almeno 32 litri di combustibili fossili per bere acqua in bottiglie di plastica, invece dell’acqua potabile che sgorga dal rubinetto di casa”.

Incentivare il consumo di acqua potabile – si legge su un documento trasmesso stamane – è fondamentale per la salute dei cittadini e dell’ambiente, evidenziando come dal 2006 al 2008 il numero di Italiani che beve acqua di acquedotto è cresciuto del 10% (il 32% della popolazione) ed è in constante aumento; pertanto è indispensabile che l’acqua potabile comunale sia pura, buona e sicura, mantenendo caratteristiche organolettiche ed elevati standard qualitativi”.