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Palermo, violenza donne: protesta con biancheria stesa davanti il teatro Massimo

panni stesiMagliette, lenzuola e canottiere candide, “sporcate” solo dalle testimonianze delle donne vittime di violenza, stese con tanto di mollette e filo per il bucato davanti il teatro Massimo, a Palermo. E’ la protesta inscenata oggi pomeriggio dalle associazioni contro la violenza alle donne, intitolata “I panni sporchi non si lavano in famiglia”. Il presidio, organizzato dal coordinamento antiviolenza 21 luglio, il coordinamento dei centri antiviolenza siciliani aderenti al D.i.re (Donne in rete, il Cedav Messina, Thamaia Catania e le Onde Palermo) e il coordinamento regionale dei centri e servizi antiviolenza, e’ servito per raccogliere firme e sensibilizzare l’opinione pubblica e per sollecitare anche l’intervento della Regione. Le associazioni che oggi hanno manifestato in piazza, infatti, chiedono il rilevamento delle strutture e dei servizi che si occupano di violenza nell’Isola, la loro pubblicazione sul sito della Regione, l’avvio dell’osservatorio regionale e il finanziamento dei centri e delle case rifugio. “Da tempo -ha detto Maria Grazia Patronaggio del centro le Onde onlus- attendiamo dalla giunta regionale l’attuazione e i finanziamenti previsti dalle legge regionale 3 del 2012 sulla violenza di genere. Gia’ i criteri standard, di qualita’ e funzionamento per i centri antiviolenza sono stati dal elaborati dal dipartimento della famiglia ma ancora non hanno trovato esecuzione da parte della giunta. Senza questo passaggio -ha concluso- non posso partire i finanziamenti per i centri”.