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Motta San Giovanni: carenza idrica e potabilità dell’acqua per il consumo umano

acqua_rubinettoDa qualche tempo la popolazione di Motta San Giovanni oltre a dover affrontare notevoli disagi a causa della carenza idrica è  fortemente preoccupata per la non potabilità dell’acqua erogata in diverse località del paese, come dimostrano le Ordinanze sindacali emesse a far data ottobre 2013. Da circa 20 giorni la situazione è decisamente peggiorata in quanto dai rubinetti delle proprie abitazioni il prezioso liquido sgorga per pochi minuti durante la giornata, sembrerebbe a causa del blocco di un pozzo in località Malluzzo-San Giorgio. Una situazione non più sostenibile che ha generato nei cittadini sconforto e sfiducia anche perché si sarebbero potuto fare nel corso degli anni interventi per evitare che si verificasse ciò che era prevedibile. L’acqua è fonte di vita. Lo afferma Vincenzo Crea, Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato  spontaneo “Torrente Oliveto”, inviando una nota al Direttore Generale Regione Calabria azienda sanitaria Provinciale N.5, all’A.R.P.A. Calabria, dipartimento provinciale di Reggio Calabria e al Prefetto della Provincia di Reggio Calabria.

“Con la presente si chiede di voler intervenire per sollecitare gli interventi e nel frattempo limitare i disagi ai cittadini attraverso un adeguato approvvigionamento idrico”.

“Si chiede altresì che siano eseguiti da un laboratorio munito di appositi strumenti  analisi chimica fisica e batteriologica (ricerca di metalli pesanti) anche in considerazione che non essendo sufficiente per l’intera popolazione di Motta l’acqua erogata da una sorgente certificata potabile, da qualche tempo si sarebbe provveduto all’utilizzo di un pozzo situato in località Malluzzo-San Giorgio il cui liquido erogato sembrerebbe privo del  requisito di potabilità. Si rimane in attesa di conoscere i provvedimenti adottati per far fronte alla carenza idrica e l’esito delle analisi eseguiti”.