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MessinAmbiente, FP CGIL: “La protesta di oggi va oltre il nodo stipendi”

cgilUna mattina di protesta di fronte i cancelli di MessinAmbiente, non solo per avere sicurezza riguardo il pagamento degli stipendi, ma soprattutto per capire quale futuro si intravede all’orizzonte della società  di via Dogali. “Gli uffici aziendali, nonostante il Comune abbia effettuato i mandati per le retribuzioni dei lavoratori – affermano la segretaria generale Clara Crocé e di settore, Carmelo Pino – stanno avendo parecchi problemi, per via della mancanza di liquidità, per il pagamento dei contributi e per l’acquisto del carburante. Pur avendo ottenuto rassicurazioni in merito alla corresponsione degli emolumenti – continuano i sindacalisti – siamo molto preoccupati per la complessiva gestione di Messinambiente, che entro dicembre dovrà uscire dalla liquidazione”. Se l’azienda infatti non verrà fuori dall’attuale regime liquidatorio, c’è il rischio che con la costituzione dell’Aro, la società di via Dogali non potrà veder riconosciuto l’affidamento dei servizi.

“E’ necessario uscire da questo pantano – spiegano i rappresentanti della FP CGIL –, il Comune deve trovare le somme per consentire all’azienda di gestire l’ordinario, altrimenti non è possibile andare avanti”.

Al termine della protesta i sindacalisti hanno incontrato il Sindaco, Renato Accorinti e l’Assessore al ramo, Daniele Ialacqua, al quale hanno nuovamente manifestato la necessità di convocare un tavolo tecnico che metta insieme tutti gli attori istituzionali, in vista dei prossimi passaggi che interessano il settore dell’igiene ambiente: «Il primo cittadino – hanno concluso i sindacalisti – ci ha garantito che dopo il 25 ottobre indirà il tavolo di confronto per individuare il percorso da seguire. Nel più breve tempo possibile».