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Messina, Teatro Vittorio Emanuele: la Fistel invita il CdA a tornare sui suoi passi

Teatro Vittorio EmanueleIl Consiglio d’Amministrazione del Vittorio Emanuele ha deciso di applicare il Contratto del Pubblico Impiego, senza dare comunicazione alcuna ai sindacati operanti nelle vicende del teatro. Nonostante Cgil, Cisl e Uil abbiano rispedito al mittente le proposte, il Sovrintendente ha riconvocato oggi le Federazioni che non hanno attinenza con le attività del settore spettacolo. Da qui l’accusa proveniente dai sindacati: aver agito senza ratio, riorganizzando l’azienda e trascurando i nodi storici delle problematiche dell’ente. “In pratica è stato rimesso in piedi un sistema di nomine a tempo, molto simile al percorso degli ultimi venti anni,  costruito con lettere di nomina, incarichi, attribuzioni di responsabilità, e fondato su precarietà ed incertezza giuridica e normativa. Questa metodologia, negli anni, ha determinato  il ricorso della massima parte dei lavoratori alla Magistratura” afferma in un comunicato Cettina Pizzo, segretaria generale della Fistel. E proprio la Fistel “considera sbagliata e senza sbocco la strada intrapresa dal CdA in modo unilaterale, eliminando, con una infelice strategia,  ogni interlocuzione”. Invitando il sovrintendente a ritornare sui suoi passi, Pizzo evidenzia come “i metodi relazionali messi in atto possano deludere attese e speranze dei lavoratori prima e poi anche della Città,  che continua ad essere umiliata  dai ruoli regionali che non hanno voluto dirimere le questioni del personale definendo Equiparazione e Ruoli gestionali dei dipendenti, in uno con le attese e le richieste di artisti,  professori di orchestra e personale stagionale. Non possiamo non evidenziare, anche in questa circostanza, il silenzio dell’ Assessorato al settore, a cui chiediamo da questa sede, con massima urgenza, ufficiale pronunciamento sulla questione aperta dal CdA”.