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Messina, Gioveni sul cimitero di Pace: “Degrado è poco, si tratta di oltraggio alla memoria!” [FOTO]

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cimitero di pace messina (17)“Le foto allegate alla presente non lasciano spazio ad interpretazioni già a chi, da cittadino esterno, la guarda certamente indignato ma in maniera distaccata, ma per i parenti dei defunti sepolti nella parte vecchia del cimitero di Pace assistere di presenza a un simile scempio provoca persino sentimenti di dolore e rabbia!”. Con queste parole il consigliere comunale Libero Gioveni giudica inqualificabile e soprattutto politicamente imperdonabile lo stato di assoluto degrado e totale abbandono in cui si trova il cimitero di Pace, in particolare la parte vecchia adiacente la chiesetta con ingresso dall’omonimo torrente.

Gioveni, dopo aver ricevuto delle segnalazioni dalla cittadinanza, attraverso un dossier fotografico redatto a seguito di un sopralluogo, immortala delle scene che fanno letteralmente increspare la pelle e che dovrebbero far arrossire l’assessore ai cimiteri Ialacqua, il quale, se avesse un minimo di dignità politica, dovrebbe immediatamente rassegnare le proprie dimissioni!

“L’incredibile scenario che si presenta – denuncia il consigliere – rappresenta un autentico “oltraggio alla memoria”:

1. tombe completamente avvolte da erbacce e rovi (alcune si intravedono appena, specie quelle dei bambini defunti);
2. molti percorsi di camminamento per raggiungerli, oltre ad essere immersi da erbacce, sono privi di opere cementizie (per cui quando piove i visitatori sono costretti a camminare nel fango);
3. risultano presenti diversi materiali di risulta non rimossi (ivi compresi delle tavole proprio all’ingresso e delle pedane accatastate in altre zone);
4. il piccolo deposito che dovrebbe servire per le detumulazioni si ritrova nel più totale squallore mettendo in bella mostra la porta rotta e persino i resti di una bara vuota;
5. i rifiuti e il pericoloso (perché scivoloso quando piove) fogliame a terra risultano depositati in grosse quantità;
6. uno specchio di fronte al deposito si mostra del tutto divelto dalla parete;
7. infine, sembra che i loculi di nuova realizzazione non abbiano previsto la pianificazione di percorsi trovandosi su vari livelli ma raggiungibili solo attraverso delle gincane da effettuare su scalini in terriccio, certamente pericolosi soprattutto per gli anziani!

Gioveni si dice, quindi, indignato per questo scenario da “terzo mondo” e auspica, a poche settimane dalla commemorazione dei defunti, immediati interventi di riqualificazione che possano ridare decoro ad uno dei cimiteri suburbani più frequentati e soprattutto quel rispetto negato a chi in questa terra ci ha preceduto!”.