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Messina, demolire l’inceneritore di San Raineri per recuperare la Zona Falcata

zona falcata messinaDemolire l’inceneritore di San Ranieri per promuovere la riqualificazione della Falce e contrastare gli input provenienti dal Governo nazionale. E’ questa l’idea di Piero Adamo (FDI), Daniele Travisano (FDI), Ferdinando Croce (Vento dello Stretto), Marina Trimarchi (Zona D’Arte Zona Falcata), Piero Gatto e Ciccio Rizzo (Fare Verde).

«Il “pirotecnico” Governo Renzi ha ancora una volta “predicato bene e razzolato male” ovvero ha sbandierato la necessità di tutelare l’ambiente per poi inserire in un Decreto Legge eterogeneo e confusionario alcune norme (in questo caso gli artt. 35-38) che certamente sacrificano il bene “ambiente” sull’altare della più concreta e spietata “spending review” attraverso la quale si tenta di far accettare ai cittadini ogni più estremo compromesso. Per realizzare ciò, in questo caso, il Governo pensa di individuare una serie di “inceneritori” esistenti o da costruire e di classificarli come “infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale” al fine di associare loro una corsia “preferenziale” nelle mille maglie della burocrazia italiana. Ogni commento, sul punto, ci appare superfluo».

«Viceversa – proseguono i sei –, nella costante attività di monitoraggio che gli scriventi effettuano sul tema della Falce della sua riqualificazione e della sua bonifica, sembra opportuno accogliere con moderato ottimismo l’individuazione da parte del soggetto attuatore delle bonifiche in Sicilia (Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti Ex O.C.D.P.C. n° 44 del 29/01/2013 in Materia di Bonifiche e Tutela delle Acque) della ditta aggiudicataria dei “lavori di completamento delle attività di demolizione dell’inceneritore San Raineri – fase 2” individuata nella ditta “Messina Sud srl”». Da qui l’invito al Sindaco, affinché si attivi personalmente per sollecitare la celerità della procedura.