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Messina, il consigliere Santoro chiede di apportare alcune modiche ai percorsi ATM

ATM MESSINAIl consigliere Rosario Santoro si rivolge con un’interrogazione scritta al Presidente della II ^ Circoscrizione di Messina. “Considerato che l’ATM sta tornando a livelli di servizio più accettabili, infatti dopo un periodo in cui la situazione dell’azienda era disastrosa, grazie al contributo del nuovo direttore generale, è in corso una razionalizzazione del servizio attraverso l’immissione di diversi mezzi recuperati dalle officine e rimessi su strada e con l’acquisto di autobus dalle aziende di Torino e Milano per cui il servizio sta per raggiungere un grado di soddisfazione per l’utenza. Visto che la rete cittadina di trasporto su gomma è concepita con un criterio tangenziale, data la conformazione geografica della città, i bus infatti sono diretti dalla periferia al centro e viceversa, si vuole diminuire la difficoltà nella mobilità dei cittadini con la richiesta di variazione di alcuni percorsi dei mezzi ATM. Constatato che opportuno procedere a modifiche di percorsi di linea per rendere un servizio più puntuale si dovranno concertare fra i tecnici responsabili dell’ Atm e le circoscrizioni delle varianti ai percorsi al fine di collegare meglio le aree periferiche con Asp, uffici pubblici, mercati, centri commerciali, scuole ecc. 

Santoro Interroga:

“la Presidenza affinché si possano apportare delle modifiche di alcuni percorsi ATM, da condividere con i vertici dell’azienda di trasporto, che riguardano la seconda circoscrizione: 1) la linea 17 che collega Minissale alla circonvallazione, Boccetta e Cristo Re attraversando l’intera centro della città, che fra l’altro nei giorni festivi non transita, creando disagio all’utenza, si potrebbe realizzare un servizio navetta tra Minissale ed il capolinea del tram o piazza Dante almeno nelle ore antimeridiane in modo che l’autobus accorciando il percorso di servizio possa passare con maggiore frequenza inoltre in questa linea si possono utilizzare gli autobus da dodici metri lasciando così libero il mezzo piccolo attualmente utilizzato che invece potrà servire i villaggi che hanno strutture stradali tali dove possono transitare questo tipo si autobus.
2) Inoltre se si vuole rilanciare la metroferrovia, altro servizio importante nella mobilità cittadina, poco sfruttato per via della distanza e della mancanza di collegamento che intercorre tra la rete ferroviaria e l’abitato, per cui in questo caso necessita la modifica parziale ai percorsi dei bus delle linee: 10 – 12 – 13 – 14 – 15 ciò favorirebbe chi deve raggiungere il centro città, questo si potrà realizzare svolgendo un servizio di collegamento a pettine fra le zone collinari e la stazione RFI di Contesse, passaggio intermedio, per poi proseguire verso il capolinea dello ZIR, negli orari di transito dei treni”.