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Messina, bufera nella squadra di Accorinti. Marano contro Mantineo: volano colpi bassi

Renato Accorinti 05Nella squadra di Accorinti volano gli stracci. La polemica fra Clelia Marano, esperta del Sindaco in mediazione culturale, e l’assessore ai Servizi Sociali Nino Mantineo non si placa. E davvero potremmo ignorare questo contenzioso se non toccasse da vicino uno dei punti chiave del programma di Cambiamo Messina dal Basso: la solidarietà verso gli ultimi.

Sì, perché l’oggetto del contendere non sono i vituperati segretariati sociali, ma i migranti minorenni costretti al PalaNebiolo. Una situazione che si protrae da tempo e che Marano giustamente definisce inaccettabile. Stanca dei continui tira e molla provenienti dall’assessore competente, l’esperta ha deciso di alzare il tiro della polemica, esternando pubblicamente la propria delusione. Così, parlando di una situazione “al collasso” e specificando che soltanto l’intervento del primo cittadino potrà risolvere il problema, Marano ha di fatto sfiduciato Mantineo. Il quale non l’ha presa per niente bene.

ass. nino mantineoRispedendo le accuse al mittente, l’assessore ha ribadito i risultati conseguiti dall’Amministrazione cittadina, sottolineando come il dipartimento da lui diretto abbia fatto “tutto il possibile e anche qualcosa di più“. Mantineo, però, non si è limitato a sciorinare dati, a elencare atti o provvedimenti. Prendendo in contropiede l’esperta del Sindaco ha affermato: “l’unica cosa che non ci si può permettere è di strumentalizzare i minori e i migranti per ragioni politiche o per ambizioni personali“. Un pugno nello stomaco alla dignità della Marano.

A questo punto la pratica passa nelle mani del Sindaco Accorinti, che dovrà preliminarmente trovare una soluzione al problema in sé, per poi mediare all’interno della sua squadra di governo. E la partita si annuncia complicata, perché i protagonisti di questo duello rusticano non hanno lesinato colpi bassi. Sarà difficile far prevalere la ragion comune, perché delle due l’una: o Mantineo ha operato correttamente, e quindi Marano si è lasciata andare a critiche offensive e ingenerose; o Marano ha toccato un tasto dolente, e in tal caso non si spiega la permanenza in Giunta dell’attuale assessore ai Servizi Sociali.