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Tra “mafiosi” e “forforosi”: Crocetta va alla guerra

SICILIA: PER PRESIDENZA SARA' SCONTRO CROCETTA-MICCICHE'La frattura interna al Pd siciliano continua a tenere in ostaggio la regione. L’ultima querelle, fra crocettiani e racitiani, si è registrata all’indomani dell’Assemblea costituente tenuta dal Megafono a Taormina. E proprio in questa cornice il Governatore ha sparato ad alzo zero contro i suoi nemici: uno su tutti, Leoluca Orlando, già presidente dell’Anci isolana, accusato di essere un “forforoso” che fa stare i palermitani in mezzo all’immondizia. Un’accusa greve, secondo il diretto interessato, che dopo aver definito Crocetta un interlocutore inattendibile nelle passate settimane, ha rincarato la dose definendo l’ex sindaco di Gela un uomo in preda ad attacchi d’isteria.

Crocetta, lungi dall’adottare un tono dismesso, ha alzato la posta, rispedendo al mittente la possibilità di un commissariamento di Palazzo d’Orleans: “presenterò un esposto articolato, sul piano costituzionale e penale“, ha affermato il leader del Megafono promettendo tuoni e fulmini sul piano giudiziario.

Frattanto il suo più antico sodale, Beppe Lumia, ha colto la palla al balzo per far volare ulteriori stracci. Nel mirino è così finito l’intero establishment del Partito Democratico, ormai autentico erede del “maledetto consociativismo“.PD: VELTRONI, LUMIA CAPOLISTA SENATO IN SICILIAA forza di adattarsi al ribasso al sistema del potere dato  – ha affermato Lumia –, piano piano ne ha assunto le sembianze ed è diventato, quella parte del Partito democratico, esso stesso un partito burocratico e clientelare e con tratti anche di affarismo e di corruzione mafiosa”. Parole calunniose secondo il segretario Fausto Raciti, che ha sollecitato Lumia a recarsi in procura o a tacere una volta per tutte: “E’ insopportabile l’ipocrisia di chi pretende di rilasciare patenti di moralità a seconda che si contesti o meno il governo della Regione Sicilia. Tutto questo mentre la barca della regione affonda tra fallimenti politici e buchi nei conti della Regione. Se Lumia ha qualcosa di serio da dire faccia i nomi, altrimenti ci faccia la cortesia di tacere“.

Il problema è sempre lo stesso, declinato in modi diversi a seconda delle sensibilità politiche: se i critici del Governatore esigono maggiore collegialità per dare la svolta ad una stagione di riforme piuttosto magra, i sostenitori di Crocetta sentono puzza di prima repubblica e additano la minaccia del rimpasto. E i siciliani stanno a guardare…