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L’alfabeto di Reggio – “U” come “URBANISTICA”

urbanisticadi Enzo Cuzzola – A Reggio quello dell’Urbanistica è un problema molto articolato e complesso.
A partire dalla necessità di intervenire urgentemente sulla organizzazione di detto settore, inteso come apparato amministrativo, sempre concentrato sul rilascio delle concessioni alle imprese, ma sempre poco attento alla edilizia “privata” in senso stretto e, soprattutto, al completamento delle pratiche di condono. Attività che oltre a portare beneficio alle casse comunali, aiuterebbe sia il completamento degli edifici, in questa città della quale i turisti spesso riferiscono di avere avuto l’impressione di una città di guerra, sia la possibilità di pensare, finalmente, allo sviluppo futuro del territorio ed al corretto completamento delle opere di urbanizzazione, primaria e secondaria.
Ma dopo aver pensato alla urbanistica, nel profilo amministrativo, bisogna seriamente pensare alla pianificazione della città verso quello sviluppo Turistico da tutti auspicato. Allora bisognerà costituire una cabina di regia, che coordini le attività sia del pubblico, sia del privato. Infatti non è più concepibile che si realizzino opere, anche si semplice manutenzione, che non tengano conto della tradizioni e della storia della città. Le opere pubbliche non dovranno più essere realizzate tanto per, come nel caso in cui le opere si realizzano solo perché esiste un finanziamento. Fermo restando quindi che ben vengano i finanziamenti in questa città, nella quale la esigenza di lavoro e produzione è primaria, ma le opere si realizzino secondo una logica programmazione di sviluppo turistico, salvaguardando, ripeto, storia e tradizioni.
Bisognerà poi pensare alla città vivibile o, come piace dire ai tanti, alla smart city, pianificando quell’insieme di strategie urbanistiche tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita, grazie all’impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di chi la abita e di chi la visita.

StrettoWeb, in collaborazione con Enzo Cuzzola e l’Associazione Dialogo Civile, propone uno spazio di riflessione sul futuro della città. Quasi un gioco che, utilizzando ogni settimana una lettera dell’alfabeto, vuole contribuire a costruire il puzzle programmatico. Ovviamente lo spazio è aperto a tutti quanti vorranno offrire il loro contributo e cioè Partiti, Movimenti, Associazioni, Gruppi di cittadini e Singoli cittadini. Scriveteci a redazione@strettoweb.com