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Immigrati, al via domani l’operazione Triton

Un momento dello sbarco dalla nave della Marina militare "Euro", giunta nel porto di Crotone con a bordo 956 migranti, di varie nazionalità, soccorsi nei giorni scorsi a sud di Lampedusa mentre si trovavano a bordo di due barconi. Del gruppo fanno parte 122 bambini, alcuni piccoli, 224 donne, alcune delle quali incinte, e 610 uomini, Crotone, 13 Settembre 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMIPrende il via domani Triton, l’operazione sotto l’egida di Frontex, l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne, per gestire i flussi migratori nel mar Mediterraneo centrale. All’operazione partecipano 21 Paesi europei, che contribuiscono con risorse umane e materiali. In particolare nei primi due mesi di attività prendono parte a Triton 65 ufficiali ‘ospiti’ e sono in funzione 4 aerei, un elicottero e 7 navi, per un budget mensile di 2,9 milioni di euro.

I dettagli di Triton, fra cui l’area operativa e le risorse, spiegano fonti della Commissione europea, sono stati concordati tra Frontex e l’Italia, Paese ospite, in base alle richieste di assistenza da parte delle autorità italiane. In ogni caso, sottolineano le fonti, l’Italia “dovrà continuare ad assolvere i propri obblighi internazionali e assistere le navi in difficoltà”. Triton “è uno strumento per aiutare l’Italia e non sostituisce Mare Nostrum”.

E se anche l’operazione Mare Nostrum verrà terminata, l’Italia “sarà comunque obbligata a soccorrere eventuali navi di migranti che dovessero trovarsi in difficoltà fuori dalle sue acque territoriali”. Le fonti della Commissione spiegano che il monitoraggio delle frontiere spetta ai Paesi membri della Ue e l’Italia “dovrà sorvegliare i propri confini ed eventualmente soccorrere persone in difficoltà”.