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Comuni sciolti: sono 103 dalla Lombardia alla Sicilia [ELENCO & MAPPA]

mappa_comuni_commissariatiSono 103 i comuni sciolti in Italia, aventi il commissario prefettizio che, per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, non approvazione del bilancio od infiltrazione mafiosa, si trovano senza guida politica.

In particolare, i numeri dei Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa contribuiscono a chiarire il livello di penetrazione delle mafie nel nostro Paese. L’iter per l’azzeramento è semplice: il Prefetto invia una commissione di accesso presso l’ente, la quale verifica la compromissione degli organi politici con la malavita. Accertato ciò, il governo dispone lo scioglimento con decreto del presidente della Repubblica su “suggerimento” del Ministro degli Interni. I commissari gestiscono il Comune fino a nuove elezioni per ridare credibilità all’Ente e “pulirlo” dalle incrostazioni mafiose. Uno studio di Legautonomie Calabria dimostra che il colore politico non conta nelle infiltrazioni dei Comuni.

Dalla mappa e dalla lista completa ciò che balza agli occhi è, al di là della grossa concentrazione in Calabria, in parte nella Sicilia, decine di comuni sciolti al Centro (soprattutto nel Lazio) ed in Lombardia: sinonimo che le cosche ed i clan hanno un’ottima penetrazione da Settentrione a Meridione.

In provincia di Reggio: ultimo caso ieri di San Ferdinando dopo l’arresto di sindaco, vice-sindaco e di un consigliere comunale dove il Prefetto, senza commissione d’accesso, ha commissariato l’Ente. Ricordiamo, inoltre: Siderno, Casignana, Melito Porto Salvo, San Luca, Montebello Jonico, Ardore, Taurianova, San Lorenzo, Samo, Roccaforte del Greco, Platì, Gioia Tauro, Scilla, Africo, Giffone. Senza dimenticare Reggio, dove, dopo il commissariamento dall’Ottobre 2012, si tornerà alle urne tra una decina di giorni.

 

 

ECCO L’ELENCO COMPLETO DEI COMUNI SCIOLTI