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C’eravamo tanto amati: la Stancheris contro Crocetta. Ma il Governatore pensa solo alla sfiducia…

Stancheris-e-CrocettaIl primo banco di prova per la nuova Giunta regionale sarà passare le forche caudine dell’Ars, laddove la mozione di sfiducia nei confronti del Governatore rappresenta una minaccia concreta e tangibile. Crocetta ha manifestato tutto il suo scetticismo: “approvare la mozione sarebbe un atto assurdo. La Sicilia non può permettersi una campagna elettorale in piena crisi economica“.

Parole che ricordano la presa di posizione dell’ex sindaco di Gela contro il rimpasto: anche allora, in barba ai cuperliani, il leader del Megafono sostenne che l’azzeramento del Governo sarebbe stato un clamoroso autogol per gli interessi dell’isola. Eppure dopo duelli di sciabola e fioretto, dopo innumerevoli trasmissioni televisive, oggi Crocetta è pronto a giurare il contrario.

SICILIA: PRIMA SEDUTA ARS, IN AULA BATTIATO ASSENTE ZICHICHIAffinché la mozione passi, essa dovrà essere sostenuta da quarantasei consiglieri regionali. Ora, sulla carta i firmatari della sfiducia sono già 40 e se a questi aggiungiamo i cinque esponenti critici di Articolo 4 (Sammartino, Sudano, Anselmo, Nicotra e Ruggirello), la soglia viene lambita pericolosamente. Tuttavia è improbabile che Crocetta esca sconfitto da questo braccio di ferro. La presentazione di una nuova compagine governativa attenua lo scetticismo di alcuni onorevoli: assenze casuali o pilotate vanno pertanto messe in conto.

Nel frattempo il Governatore deve registrare la defezione non proprio pacifica di Michela Stancheris. La sua pupilla, la donna che avrebbe dovuto rappresentare (insieme alla Scilabra) il nuovo corso, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Sicilia, sfogandosi contro il presidente regionale. Ha parlato di una rottura determinata non da circostanze politiche, ma da schermaglie umane, rincarando la dose sul finire: “Rosario non può pensare di prendere le persone a pesci in faccia“. Una constatazione amara, cui Crocetta non pare intenzionato a replicare.